Reimond Weding Bostjan Pulko
Pregiandomi di potermi librare nello spazio che i viaggi mi riservano, come nel contempo farmi crescere di conoscenze che variano velocemente da come la realtà appena lasciata un anno prima, e nel ritornare constatare si sia decisamente trasformata……..e che dire di incontrare un mare di persone di cui chi si conosce??
Ora Vi parlo di un evento quasi simile, per cui la persona non è conosciuta, ma davvero di grande impatto come il piacere, l’onore, di entrare in contatto!!
L’introduzione alla descrizione in cui si consumò l’evento premetto trattasi del Carnevale di Venezia 2025, un incontro con una figura davvero notevole che, per atmosfera e fascino, impatta davvero nel vederla farsi avvicinare e posare ai miei scatti, di cui è la passione materiale che mi permette di portare con me gli scatti immortalati a futura memoria, con la naturalezza di una modella.
Prima però fare un’anticipazione di che cosa era quell’atmosfera che aleggiava e generava fascino del soggetto, il Carnevale di Venezia era improntato sull’iconica figura di “CASANOVA”,
Giacomo Casanova nacque a Venezia il 2 aprile 1725, da buona famiglia, capelli e occhi scuri come la pece, a discapito ci ciò che si “ciacola” di lui non bello, ma decisamente gradevole, come dire che non passava certo inosservato……più che per attrazione ma per l’altezza.
Casanova era alto circa un metro e novanta, un vero marcantonio all’epoca in cui la media della popolazione era decisamente più bassa dell’odierna, di qui la fantasiosa libera interpretazione di come allora molto facile costruire tutta una serie di “ciacole” che si leggono in lungo e in largo di lui.
Quindi addentrandomi oltre la presentazione delle motivazioni del personaggio cui ispirarsi per la maggiore nello sprigionare l’interesse femminile, di cui il Comitato Organizzativo quest’anno consacrarlo, commemorandolo nell’evento unico al mondo quale è il Carnevale di Venezia.
Mi trovavo immerso tra la gente in piazza San Marco, posizionandomi di volta in volta si presentavano al mio obbiettivo le spettacolari maschere, per cui cambiare posizione sotto i portici e tra questa moltitudine mi appare una elegantissima figura, a viso scoperto senza indossare maschera, ma che ha immediatamente catturato la mia attenzione per finezza del costume e la cura del suo trucco.
Capelli rossi, cappellino riccamente decorato e piumato, ventaglio in tono armonico all’abito, costume finemente di plissè ampiamente cadente a terra con ricami e splendide decorazioni, “giorgera” d’epoca spiccatamente elegante, perfettamente il tutto intonato a quei tempi in cui a Venezia si udivano solo i tacchetti delle scarpe, il ticchettare degli zoccoletti sulla pietra d’Istria, che pochissimi conoscere il motivo per cui si scelse quel tipo di pietra particolare, solo lo scivolare silente delle gondole, che accarezzavano i canali, distaccandole dalle mure nelle virate ad angolo con il tradizionale colpo di gamba, quella visione era assolutamente premonitrice che i mie scatti immortalassero davvero una star, infatti si tratta di Isabella Rich, modella sui VIP magazines internazionali :
VANITY VIP
JOLÌ EN STYLE MAGAZINE
ISABELLA DURBAND
………accompagnata dal fotografo di fama internazionale, cortigiano a seguito di nome Raimond Wedding, in coppia, a formare il duo per l’occasione, impersonare “Casanova”, anche lui fotografo personale, di nome Bostjan Pulco, il tutto in pregevole siparietto d’epoca (18° secolo) a dir poco idiliaco, irreprensibile.
Pose e scatti da incantare all’istante e di cui non conoscendo si trattasse di un personaggio patinato, conosciuta alla grande firma della moda, ora saperlo ancor più entusiasta per conto personale ma anche proporre Isabel Rich, a tutti che saranno interessati, incontrandola, esattamente come digitata, sui socials come Facebook e Instagram (Isabella.rich9), per cui salutarci concedendomi il privilegio di un selfie, insieme, che la ritrae splendidamente in tutta la sua bellezza.
Incredibile racchiudermi in me stesso, pervaso dai tanti interrogativi come possa essere generosa la vita con me, essere un normalissimo “zingaro” aver girato 2/3 del pianeta e senza clamori avere il lusso patinato del glamour a portato di mano, regalato da chi neppure conosci mentre chi conosci quasi neppure degnarti di un saluto, non che ne corra la necessità, ma per non che si renda, per obbligo necessaria, quella leggerezza dell’essere che cita “usi morir tacendo, tacendo morir”
Dear Isabella Rich, see you next Venice’s Carnival 2026!!!
https://contg.news/2025/03/02/il-carnevale-di-venezia-il-1-marzo-2025-con-gli-occhi-delle-maschere-ai-microfoni-dino-pegoraro-per-contgnews/
P.s. : materiale fotografico di Dino Pegoraro, repertorio video gentilmente autorizzati per concessione all’utilizzo.

