Conosciamo i Bersaglieri con Giuliano Lusiani.  Video intervista

Amici di Contgnews, bentrovati a questo appuntamento speciale con Giuliano Lusiani, presidente emerito dell’associazione bersaglieri.


Benvenuto!
Noi dall’8 all’11 Maggio avremo il nostro raduno a Marsala, in Sicilia, dove confluiranno tutte le fanfare del Piemonte, noi come biellesi collaboreremo con gli alpini. Saluto il presidente degli alpini e auguro loro buona adunata.
Purtroppo quest’ anno i due eventi si sovrappongono.
Ci può raccontare la sua storia come bersagliere?
Io ho un nonno e un fratello bersaglieri. Io sono nato e cresciuto a Bioglio, dove sono stato amministratore e sindaco. Sono stato arruolato nel corpo dei bersaglieri negli anni sessanta. Oltre alla passione per i bersaglieri, conservo le amicizie nate in quell’ ambiente (ci sentiamo ancora). Certo, gli anni passano per tutti!
Come si fa oggi a essere bersaglieri?
La mia è stata una passione. È stato un periodo duro: al mattino avevamo delle ore di teoria, al pomeriggio palestra. Facevo il salto mortale doppio, altri facevano quello semplice. Oggi purtroppo stento ad alzarmi dalla sedia!
Che cosa ti ha lasciato questa esperienza come bersagliere?
C’è un detto: bersagliere a vent’anni, bersagliere per tutta la vita. Oggi purtroppo mancano il rispetto per la patria e il desiderio di servirla. Mia moglie è francese e i francesi hanno un sentimento di superiorità verso di noi, ci sottovalutano. Mia moglie non sapeva l’italiano e io non sapevo il francese. L’anno scorso ho sostenuto un esame di francese (scritto e orale), per soddisfazione personale.
Molti bersaglieri sono sepolti nella Basilica di San Sebastiano di Biella; nella cripta ci sono i resti del fondatore del corpo dei bersaglieri, Alessandro La Marmora, che arrivò a Biella nel 1911 e morì in Crimea. Io frequento spesso quella Basilica e la domenica vado a Messa lì.
Io sono diventato molto amico dei bersaglieri di Jesi, ci sentiamo una volta alla settimana. Quando sono venuti su, io li ho fatti dormire nei letti a castello.
Potrebbe esserci la possibilità di un raduno dei bersaglieri a Biella?
Penso che sia una cosa impossibile, abbiamo pochi giovani (non essendoci la leva, non ci sono i ricambi) e poi ci vorrebbero degli aiuti finanziari non indifferenti. Ma la speranza è l’ultima a morire. In ogni caso, Biella avrà grandi benefici dalla presenza degli alpini.
Grazie di cuore a Giuliano Lusiani. Alla prossima!

Lascia un commento