#musica# Il 14 marzo uscirà Pelle di Prozac.  Luca V un giovane cantante del tutto biellese ci concede la sua storia in attesa di una Intervista.

Luca V alias Luca Mercandino un artista, cantante e cantautore italiano che intreccia pop, indie e influenze cantautorali in uno stile personale e in continua evoluzione. Nato a Torino nel 1995, cresce a Biella, dove si avvicina alla musica fin dall’infanzia. Ma è solo dopo il diploma che la passione diventa percorso: prima con lo pseudonimo Lucido, poi – dal 2020 – con il nome Luca V, che segna l’inizio di una nuova fase artistica.

https://www.youtube.com/c/LucaV


Nel 2022, dopo vasta una serie di pubblicazioni, sceglie di rimuovere alcuni brani dal suo catalogo per intraprendere un percorso più definito e coerente con la sua visione musicale. Accanto alla carriera solista, prende parte al progetto La Capitaneria di Porto, un collettivo che pubblica l’album SOTTOSOPRA, e sperimenta sonorità alternative anche sotto l’alias AMORMALIE. Ogni esperienza contribuisce a ridefinire il suo approccio artistico, che si fa sempre più mirato e consapevole.
Negli anni Luca V collabora con Moreno Delsignore (suo insegnante di canto per diversi anni), Killian Cruiser (produttore musicale per i primi progetti), Giovanni Ghioldi (produttore musicale e amico) e Lorenzo Avanzi (attuale produttore musicale).
Nel 2023, l’artista con AMORE FUOCO CHEROSENE, evolve ulteriormente: il brano segna un punto di svolta, unendo indie e pop in una sintesi personale e ricercata. Nel 2025 Luca V raggiunge un totale di quasi 5 milioni di streams su Spotify.
Descrizione videoclip
Il video utilizza illustrazioni in bianco e nero (o meglio, con sfondo color seppia), con dettagli evocativi che richiamano la solitudine, l’introspezione e il disagio interiore. Alcune immagini mostrano un ragazzo seduto su un letto, rivolto verso una finestra mentre piove, enfatizzando il senso di distanza emotiva e malinconia trasmesse nella canzone e nel suo testo.
Il tema dell’identità e del confronto con sé stessi è rappresentato da un’immagine in cui il protagonista si guarda allo specchio con uno sguardo perso, suggerendo insicurezza e introspezione.
Il cuore rosso che gocciola nelle mani di un ragazzo in un’altra illustrazione richiama il dolore emotivo e la difficoltà di esprimere i sentimenti, riprendendo il tema della canzone. Il testo della canzone è integrato visivamente nelle immagini, rafforzando il legame tra parole e suggestioni grafiche.
Il videoclip esalta il mood indie/emo-pop, sottolineando il senso di alienazione e incomunicabilità attraverso un’estetica semplice ma d’impatto. Le illustrazioni dal tratto grezzo e monocromatico, con pochi dettagli colorati (come il cuore rosso), amplificano il contrasto tra emozioni represse e sentimenti profondi. L’uso di immagini caratterizzate da piccoli movimenti contribuisce a creare una narrazione sospesa, lasciando spazio al pensiero, all’interpretazione e all’immedesimazione emotiva.
“‘Pelle di Prozac’ è nata in una notte di marzo, quasi per caso. Mi trovavo in quella fase in cui non capisci bene se sei arrabbiato, triste o semplicemente vuoto. Avevo in testa questa sensazione di anestesia emotiva, come se ogni cosa fosse ovattata, distante. Ho preso l’iPhone, ho aperto Note e il registratore e in pochi minuti avevo già le prime strofe della canzone. È uno di quei pezzi che non scrivi per scelta, ma perché hai bisogno di buttar fuori qualcosa che ti sta divorando dentro.
In studio, con Lorenzo Avanzi, abbiamo cercato di tradurre questa sensazione in una base per la traccia vocale. Volevamo qualcosa di malinconico ma non ‘pesante’, un equilibrio tra la vulnerabilità del testo e una produzione che facesse immergere chi ascolta senza ‘schiacciarlo’ troppo. I sintetizzatori danno quel senso di sospensione, mentre la batteria accompagna il brano senza mai essere invadente. Quando abbiamo registrato il ritornello, ricordo che ho chiuso gli occhi e ho cantato come se stessi parlando direttamente a qualcuno che non può più sentirmi.
‘Pelle di Prozac’ per me è questo: il bisogno di dire cose che spesso restano bloccate in gola. Non è solo una canzone su una relazione finita, ma sul sentirsi intrappolati nelle proprie emozioni, sulla difficoltà di comunicare veramente chi siamo e cosa proviamo. Spesso ci nascondiamo dietro una corazza, come se anestetizzarci fosse l’unico modo per non soffrire. Ma alla fine, quelle cicatrici rimangono sotto la pelle.
Dopo due anni senza pubblicare musica, non so cosa aspettarmi. So solo che questo pezzo è sincero, è vero. E spero che chi lo ascolterà possa ritrovarsi tra le sue parole, proprio come è successo a me mentre lo scrivevo.”

https://www.instagram.com/lucav.mrc/

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