QUAN TRI 17° PARALLELO VIETNAM WAR LA PAROLA DEI #CITTADINI DEL #MONDO DINO & NERINA

QUAN TRI
17° PARALLELO
VIETNAM WAR

Ponte Hien Luong, fiume Ben Hai, sostare con un piede a Nord e l’altro a Sud del territorio che per 10 anni ha subìto lo sganciamento al suolo di 668760 tonnellate di bombe.
Il generale Ho Chi Minh attestato a Nord non retrocesse dal confine con l’appoggio delle sue truppe che per i bombardamenti optarono strategicamente di migrare nel sottosuolo mediante i tunnels nella fascia del DMZ, oggi patrimonio dell’umanità, per le modalità in cui vissero per ben 8 anni, pagando una perdita di 5117 persone, 4200 feriti, 16656 case distrutte e altre 113 tra scuole e strutture sanitarie.
16 bambini videro la luce sotto terra che per paradosso li di luce non se ne vede, variando i livelli di sicurezza con le profondità di 12, 18 e 22 metri.
Il materiale di risulta effetto degli scavi, asportato all’esterno del foro nr. 10 perché in balconata sul Pacifico, il quale, con la forza delle correnti, di notte, disperdeva la colorazione tipica giallo ocra, non dando modo di poter osservare attività di smaltimento terriccio col far del giorno.
Bambini e bambine arruolati senza distinzione e usati, se non impegnati in combattimento, come messaggeri dalle retrovie al fronte per la consegna dei dispacci.
Crateri si osservano ovunque in superfice di diametro variabile da 5/10 metri.
Il 17° parallelo passa esattamente sulla metà del ponte, di cui il fiume è il confine delle due anime del Vietnam, che a nord colora di giallo (vietcong) e a sud colora di blu (forze americane)

Un esperienza immensamente vissuta per il profondo rispetto di cui il luogo ne narra le atrocità di immani sofferenze, raccogliendosi in quel religioso silenzio di cui noi, a Redipuglia, non conosciamo neppure più il perché di quel sacrificio, nel riprovarci anche una seconda volta per lo stesso errore, con la perdita definitiva del territorio, attraverso la stessa metodologia, applicata al Giappone, della “UNCONDITIONAL SURRENDER”

Il Vietnam invece, per differenza, fu lui ad applicarla ai francesi (Conferenza di Ginevra 1954) e  americani (accordi di pace Parigi 1973)

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