Il 30 gennaio 2025, in occasione della Giornata mondiale per le Malattie Tropicali Neglette (Neglected Tropical Diseases – NTDs), la Mole Antonelliana, simbolo della città di Torino, torna ad illuminarsi dei colori viola e arancione, a simboleggiare la lotta alle malattie tropicali neglette.
Oltre alla Mole, per celebrare questa giornata, dal Palazzo della Dalla Gran Guardia di Verona nella notte tra il 29 e il 30 gennaio e molti altri monumenti in tutto il mondo saranno illuminati di viola e arancione per sostenere la campagna di cui sopra, con la quale l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si pone l’obiettivo di eliminare almeno una NTD in cento nazioni entro il 2030, per testimoniare l’impegno della comunità scientifica nel porre fine a queste malattie che causano gravi sofferenze, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Percorsi INTREcciati – Onlus (PINTRE) insieme all’Associazione Italiana per la Lotta alla Malattia di Chagas (AILMAC), in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Tropicale e Salute Globale (SIMET), l’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria a Negrar e il Centro di Servizio per il Volontariato Torino Vol.To ETS, è patrocinata dal Comune di Torino, Circoscrizione 1 Centro Crocetta –Torino, Federazione delle Società Europee di Medicina Tropicale e Salute Internazionale – FESTMIH, Ordine dei Medici di Torino OMCEO, Rete Italiana per le Malattie Tropicali Neglette (IN-NTD), Società Italiana di Parassitologia – SOIPA e l’Associazione italiana amici di Raoul Follereau – AIFO. L’obiettivo principale è sensibilizzare sull’impatto delle Malattie Tropicali Neglette (NTDs) in contesti non endemici come l’Italia e promuovere politiche sanitarie più inclusive, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per il 2030.
Il motto per il 2025, “Coinvolgiamo le comunità. Le Malattie trascurate in prima persona”, sottolinea l’importanza di mettere le persone e le comunità al centro delle azioni. Rafforzare le capacità delle comunità e lasciare competenze durature è fondamentale per garantire interventi sostenibili. Un elemento chiave è dare voce a chi vive queste realtà, coinvolgendoli nella costruzione di soluzioni che rispettino i diversi modi di vita e favoriscano un approccio inclusivo e duraturo.
Una mostra itinerante e un convegno
La mostra fotografica “Salute dimenticata. Immagini per ricordare le NTDs”, dopo il successo dell’edizione 2023 a Torino e 2024 a Roma, nel 2025 farà tappa a Verona e a Negrar di Valpolicella. A Verona sarà ospitata presso la Camera di Commercio dal 29 al 30 gennaio, dalle 9.00 alle 16.00, mentre dal 10 febbraio al 31 marzo sarà visitabile presso l’ingresso principale dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria a Negrar di Valpolicella, dalle 9.00 alle 18.00. Questa esposizione mira a diffondere consapevolezza con messaggi di speranza e resilienza, evitando immagini di sofferenza.
La Giornata mondiale delle Malattie Tropicali Neglette prevede anche un importante convegno il 30 gennaio 2025 evento organizzato dal Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali e Microbiologia (DITM) dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, presso la Camera di Commercio di Verona, con una serie di interventi a cura di esperti nazionali e internazionali in materia di salute pubblica globale. Il programma include approfondimenti sui progressi verso gli obiettivi dell’OMS per il 2030, sessioni sulle strategie di controllo e trattamento delle NTDs e sull’epidemiologia in Italia. Tra i relatori, nomi di rilievo come Maria Elena Bottazzi e Russel Stothard, che condivideranno i più recenti dati e approcci innovativi per combattere queste patologie.
Che cosa sono le Malattie Tropicali Neglette
Le malattie tropicali neglette (NTDs), o “dimenticate”, sono un insieme di patologie strettamente legate alla povertà. Alcune hanno nomi complessi (es. schistosomiasi, chikungunya), e sono poco conosciute al di fuori di una ristretta cerchia scientifica. Tuttavia, essi colpiscono una vasta fetta della popolazione mondiale, causando elevata mortalità, morbilità e stigma sociale (come nel caso della lebbra), alimentando così un circolo vizioso di povertà e malattia.
Nonostante le difficoltà legate a finanziamenti e riconoscimenti, gli sforzi internazionali hanno contribuito a ridurre la diffusione di alcune NTDs, portandoli vicino all’eliminazione in diversi paesi. Tuttavia, è fondamentale continuare a monitorare i contagi, poiché i cambiamenti climatici, i viaggi e le migrazioni possono far emergere nuovi focolai in aree finora indenni. Un esempio è la Dengue, che negli ultimi anni ha causato epidemie locali, seppur limitate, anche in Italia (casi registrati nell’autunno 2024). Per chi opera nella sanità pubblica, ignorare queste malattie non è più giustificabile.
Malattie come la lebbra, la dengue, la filariosi o la malattia di Chagas vengono definite “neglette” perché trascurate dalle politiche sanitarie globali. La ricerca in questo ambito è scarsamente finanziata, poiché queste patologie colpiscono soprattutto comunità emarginate, considerate di scarso interesse economico per l’industria farmaceutica. Di conseguenza, il loro impatto va oltre la salute, generando esclusione sociale, limitando l’accesso all’istruzione e al lavoro e perpetuando il ciclo della povertà.
LA MOLE ANTONELLIANA SI ILLUMINA DI VIOLA E ARANCIONE PER LA LOTTA CONTRO LE MALATTIE TROPICALI NEGLETTE APPUNTAMENTO IL 30 GENNAIO 2025
