Giorgio Faletti II: uno zoom sui suoi romanzi raccontato dal nostro Michel Camillo

Come certamente ricordate, nel precedente articolo di questa rubrica avevamo fatto un discorso generale su Giorgio Faletti: dopo averne illustrato la biografia, avevamo fatto un cenno alle attività al di fuori della scrittura, facendo poi una panoramica delle sue opere narrative e presentando infine il suo romanzo Io uccido. In questo articolo invece vi proponiamo altri due romanzi di Faletti: Fuori da un evidente destino e Tre atti e due tempi.

Iniziamo da Fuori da un evidente destino, che, come avevamo visto la volta scorsa, fu pubblicato da Baldini Castoldi nel 2006. Il protagonista è il pilota di elicotteri Jim Mackenzie, di madre nativo americana; egli ritorna nell’immobile cittadina ai confini della riserva Navajo nella quale è nato e ha trascorso gli anni dell’adolescenza. Jim si trova a fronteggiare una serie di inquietanti omicidi, al limite dell’innaturale, fra cui quello di Caleb, un suo vecchio amico. Ma soprattutto Jim è costretto ad affrontare la persona dalla quale è sempre fuggito: se stesso. A complicare le cose vi è un essere maligno, risvegliato dal passato, che sembrerebbe essere tornato per portare a compimento un’antica maledizione.

Passiamo ora a Tre atti e due tempi, che fu invece pubblicato da Einaudi nel 2011. Il protagonista è Silvano Masoero, soprannominato Silver; si tratta di un pregiudicato e vedovo, che, dopo essere stato pugile, attualmente lavora come magazziniere per una squadra di calcio di serie B. Un altro personaggio importante del romanzo è il figlio Roberto Masoero, detto Il Grinta: egli gioca in quella medesima squadra e sta per commettere gli stessi errori di suo padre. Importante sottolineare che all’interno di Tre atti e due tempi non viene commesso nessun omicidio. Dopo aver fatto questi rapidi cenni alla trama, vediamo alcune caratteristiche del romanzo. Nella prima metà troviamo una serie di flashback, che ci accompagnano nei pensieri, nel passato e nei sentimenti del protagonista; il ritmo di questa fase narrativa è lento. Nella seconda metà Silver ci conduce nel vivo degli accadimenti.

Michel Camillo – membro della redazione

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