Quanto accaduto negli scorsi giorni in casa rossonera è stato abbastanza paradossale, la cronaca di un disastro annunciato per le decisioni di un club in difficoltà.
Il 2024 si è chiuso come peggio non poteva in casa Milan.
I rossoneri hanno pareggiato 1-1 contro la Roma nell’ultima sfida dell’anno solare, ma ciò che è successo fuori dal campo nelle ore appena precedenti e, soprattutto, in quelle successive ha una difficile spiegazione, una situazione al limite del ridicolo.
Già dalla mattina che precedeva la sfida contro i giallorossi di Claudio Ranieri hanno iniziato a circolare voci di un imminente esonero di Paulo Fonseca a favore di Sergio Conceicao, un tam tam che da piccola palla di neve è diventato una slavina inarrestabile nel giro di poco tempo.
Dopo la sfida, nella quale Fonseca è stato anche espulso dimostrando un comprensibile nervosismo per un uomo dal destino annunciato, la dirigenza rossonera ha mandato in conferenza stampa il tecnico ormai esautorato che ha svolto il suo compito parlando con i giornalisti fino alla fine da gran signore e da professionista esemplare.
Una situazione certamente paradossale: probabilmente per la prima volta nella storia del calcio un tecnico ha annunciato ai giornalisti il suo esonero.
Nel giro di poco tempo c’è stato poi l’avvicendamento tutto in salsa lusitana con l’ex allenatore del Porto Sergio Conseicao che ora avrà il compito di risollevare le sorti del Diavolo, ma un’analisi su quanto accaduto è doverosa.
La dirigenza del Milan sta dimostrando di sbagliare ogni singola scelta nell’ultimo periodo, un domino di errori che sembra spesso dettato da una surreale improvvisazione e non dalla progettazione che dovrebbe essere alla base delle decisioni di un club blasonato come quello meneghino.
Lo stesso Zlatan Ibrahimović, nella conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico, ha voluto porgere a Fonseca le scuse del club per la grottesca situazione che si è trovato a gestire, un qualcosa che non può esistere in un club storico come quello rossonero che si è spesso contraddistinto per stile ed eleganza. Non in questo caso.
Vedremo se l’ex centrocampista di Parma, Lazio e Inter riuscirà a portare il Milan fuori dalle zone di mediocrità della classifica (nelle quali, giusto sottolinearlo, è stato portato anche da alcune scelte discutibili dall’ormai ex tecnico), ma dal punto di vista morale e umano questa storia ha un solo vincitore e questo risponde al nome di Paulo Fonseca.
Stefano Villa – reporter cooperator
