Nella Basilica di San Giovanni in Laterano si è aperta la porta santa in occasione dell’anno Giubilare indetto da Papa Francesco

Nella Basilica di San Giovanni in Laterano si è aperta la porta santa in occasione dell’anno Giubilare indetto da Papa Francesco

«Oggi, mentre attraversiamo questa Porta che sono le braccia del Padre, il nostro pensiero si rivolge con particolare compassione a coloro che, come il figlio minore della parabola, si sentono lontani e indegni e a quelli che, come il figlio maggiore, portano nel cuore il peso di amarezze profonde e non si sentono più figli amati.

Pensiamo ai malati, ai carcerati, a chi è segnato dal dolore, dalla solitudine, dalla povertà o dal fallimento; a chi si è lasciato cadere le braccia per sconforto o mancanza di senso; a chi ha smesso di cercare le braccia del Padre perché chiuso in se stesso o nella sicurezza delle cose del mondo.

In questo mondo lacerato da guerre, discordie e disuguaglianze tendiamo le braccia a tutti; facciamo in modo che attraverso le nostre braccia spalancate arrivi un riflesso dell’amore di Dio. Non ci salveremo da soli ma come famiglia e allora è la fraternità che dobbiamo coltivare fino all’estremo delle nostre forze!

Attinge a piene mani dalla parabola del Padre misericordioso e del figliol prodigo, l’omelia del cardinale vicario Baldassare Reina pronunciata, oggi #29dicembre, in occasione dell’apertura della Porta Santa nella basilica di San Giovanni in Laterano affinché «non esitiamo a varcare la Porta che conduce al cuore di Dio, immagine viva delle sue braccia spalancate per accoglierci. Resi figli nel Figlio, facciamo nostra questa missione e impegniamoci a vivere nella gioia del Vangelo. La nostra testimonianza, come quella di Maria e Giuseppe, sia luminosa e feconda, affinché ogni porta chiusa diventi una porta aperta e ogni cuore lontano trovi la via del ritorno nella casa del Padre»

Leggi il testo integrale della sua omelia su Diocesi di Roma http://bit.ly/4gRPEx2

📷 Cristian Gennari

Redazione-cs

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