L’opinione sportiva di Stefano Villa: IL MERCATO DI RIPARAZIONE È VERAMENTE COSÌ UTILE?



Come ogni anno gennaio porta all’apertura della sessione invernale di calciomercato, ma trovare soluzioni al giusto prezzo diventa sempre più difficile.

Il mercato di riparazione è da sempre atteso come manna dal cielo da tifosi, addetti ai lavori e società per cercare di apportare i giusti correttivi alle rose in vista della seconda parte di stagione, ma molto spesso la soluzione si rivela inadatta se non addirittura controproducente.

La storia recente è ricca di flop di questo tipo: Cerci e Mandzukic al Milan, Anelka alla Juventus e Podolski all’Inter per restare alle tre big del nostro calcio. Tuttavia sarebbe ingiusto non sottolineare le operazioni vincenti (o potenzialmente tali) del mercato di gennaio.

Il caso di Christian Eriksen all’Inter rientra in questa categoria, un giocatore capace di dare la sterzata al centrocampo nerazzurro prima dei seri problemi di salute che hanno fatto terminare anzitempo la sua esperienza italiana. Anche l’acquisto a metà stagione di Dusan Vlahovic può essere considerato un immesto positivo, nonostante le aspettative che hanno portato la Juventus a investire 80 milioni per il suo cartellino non siano state del tutto confermate.

In questo periodo trovare soluzioni che facciano fare il salto di qualità al giusto prezzo non è semplice, sta all’esperienza dei dirigenti ottimizzare e trovare un compromesso tra spesa e resa.
Negli ultimi anni gennaio è diventato il periodo dove finalizzare i rinnovi di contratto o dove iniziare a trattare i futuri parametri zero estivi, operazioni altrettanto se non più importanti dell’inserimento di un nuovo calciatore a stagione in corso.

In conclusione, la finestra di mercato invernale può consentire di mettere una toppa a una situazione non preventivabile in estate, difficilmente un acquisto di gennaio può far svoltare una stagione.

Spendere tanto senza vedere netti miglioramenti: il rischio di fare questa fine nel mercato di riparazione è assai elevato.

Stefano Villa – reporter cooperator 

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