Dalla Francia alla Corea del Sud, dalla Romania alla Siria, senza nominare i conflitti ormai di lunga durata, come la guerra tra la Russia e l’Ucraina o il Medioriente esplosivo, questo mondo non trova, mai, un po’ di pace.
In Francia, il Presidente Emmanuel Macron si deve adoperare per dare un nuovo governo ai francesi, dopo la sfiducia del Premier in carica ad opera dei parlamentari di destra e di sinistra, fatto avvenuto per la prima volta dal 1962.
In Romania la corte costituzionale ha annullato le elezioni presidenziali alla vigilia del secondo turno, perché il candidato più votato sarebbe stato favorito dalla propaganda russa.
In Corea del Sud si è vissuto uno psicodramma collettivo, con l’autogolpe del Presidente, che ha indetto la legge marziale per esautorare il Parlamento, non riuscendo nel suo intento, ma finendo quasi soverchiato dagli stessi parlamentari di Seul, che hanno tentato, senza riuscirvi al momento, di destituirlo.
In Siria il regime di Bashar al-Assad è caduto, con i “ribelli” islamisti filo-turchi che hanno preso possesso della capitale Damasco, rendendo sempre più incandescente il teatro mediorientale, vero e proprio scacchiere di una piccola terza guerra mondiale in piccolo, con tutte le superpotenze che si combattono da lontano, e con Israele che procede nella sua opera di demolizione della Striscia di Gaza.
Infine la Russia avanza sempre di più in Ucraina, una decina di chilometri al giorno, fino almeno all’insediamento di Donald Trump come nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America, previsto per il 20 gennaio 2025, che vorrebbe, almeno stando quanto ha dichiarato in campagna elettorale, porre fine al conflitto.
Prendiamo fiato e recitiamo tutti insieme una preghiera, perché ne abbiamo un assoluto bisogno.
Luca Dal Bon-redazione. ATTUALITÀ. CRONACA INTERNAZIONALE.

