Biella- Grande partecipazione all’inaugurazione del Presepe Meccanico di Fratel Amilcare presso la Casa di Riposo Belletti Bona.  -Video & foto- l’ intervista ai tecnici del Presepe e  non solo

Venerdì 6 dicembre alle ore 18.30 presso la Casa di Riposo Belletti Bona di Biella  la responsabile della struttura  Sara Favero ha inaugurato dopo ben 4 anni la riapertura del Presepe Meccanico di Fratel Amilcare al pubblico dopo il triste periodo dovuto alla pandemia. Vi è infatti da evidenziare che il Presepe – curato nei dettagli da chi è ex alunno del La Marmora e da chi ha vissuto con Fratel Amilcare apprendendo gli insegnamenti oltreché i segreti della sua opera- è una realtà lasalliana  che vede come suo patrono San Giovanni Battista de La Salle. Realtà tramandata dai laici Lasalliani di oggi che sono padri o madri di famiglia o giovani ex alunni- come chi vi scrive- impegnati in altri mondi  e che con cura sono i testimoni di questo patrimonio come il Presepe Meccanico. 

Presenti il Presidente dell’ Ente Manifestazione Biella Riva Paolo Robazza , la senatrice Nicoletta Favero,  il Sindaco di Biella Marzio Olivero con il suo staff,  gli assessori Cristiano Franceschini Amedeo Paraggio Edoardo Maiolatesi Isabella Scaramuzzi Livia Caldesi,  il consigliere comunale Matteo Biassoli,  i consiglieri regionali Elena Rocchi , Davide Zappalá  con in testa il Vice Presidente della Regione Piemonte Elena Chiorino,  il Sottosegretario alla Giustizia on.Andrea Delmastro. Per l’ Istituto La Marmora dei Lasalliani Fratelli delle Scuole Cristiane fratel Fernando e la direttrice oltre che una rappresentanza di ex alunni tuttora impegnati nel comprensorio  scolastico. 

Alla domanda sull’ eredità lasalliana oggi presente al Belletti Bona la Responsabile Sara Favero ai nostri microfoni ha detto:”  Una eredità importante che noi Gruppo Anteo ereditiamo da chi vi era prima di noi ovvero la Fondazione Belletti Bona. Il Presepe è qui dal 2001 e ogni anno si crea la magia non solo del Natale ma anche perché questa struttura che per tutto il restante periodo dell’anno è associata a un luogo di cura per gli ospiti anziani in questo periodo è luogo di magia dove c’è un atmosfera di comunità e calore che rafforza il legame con il territorio durante le festività natalizie quindi il Belletti Bona è vissuto come un evento gioioso per la comunità che unisce giovani, meno giovani,  quelli che sono stati bambini una volta e adesso sono genitori,  nonni, scuole. Diventa quindi un luogo di incontro ed è molto piacevole. Nei prossimi giorni avremmo delle scolaresche ed quindi l’ occasione di avere qui le scolaresche è un occasione anche per i nostri anziani di vedere ed incontrare le nuove generazioni. Il Presepe è un simbolo di pace quindi evoca emozioni positive e crea una forte emozione di calore e serenità.  Il fatto che questa eredità sia passata a noi logisticamente è un orgoglio e motivo di impegno verso la comunità”.

Di seguito la visita al Presepe Meccanico e il video  che potete vedere su fb Ema Dondolin Contgnews,  instagram contg.news.emad o qui: ⤵️

Prima di lasciarvi con la storia ecco l’ intervista con uno dei tecnici l’ ex alunno del La Marmora Davide Taiana che potete trovare anche su fb Ema Dondolin Contgnews,  instagram contg.news.emad o qui: ⤵️

Un pochino di storia e riflessione anche di chi è stato ex alunno del La Marmora come me

La storia del presepe di Fratel Amilcare affonda le sue radici nella prima parte del secolo scorso e precisamente nel 1938 quando venne allestito la prima volta a Tripoli, in Libia. Successivamente il primo appuntamento biellese col presepe meccanico risale al 1956 nella Chiesa Nuova di Oropa. Dal 1965 Fratel Amilcare ha costruito il suo presepe nella sede dell’Istituto La Marmora: dunque sono ben 50 anni che l’ingegnosa opera del Fratello Lasalliano accompagna il Natale dei biellesi.

Foto archivio ex alunni Istituto La Marmora dei Lasalliani Fratelli delle Scuole Cristiane di Biella e degli ex alunni

Suddiviso in quattro momenti (l’aurora, il giorno, la sera e la notte, con l’apparizione degli angeli e la caduta della neve), il ciclo completo del presepe porta calore nel cuore di tutti coloro che lo visitano.

Chi lo ha avuto come insegnante – come me- ben si ricorda i momenti passati a dare una mano per la costruzione del presepe solitamente nella mensa del refettorio della scuola. Un grande religioso che ha formato con il suo spirito molte generazioni.  Le stesse che oggi lo ringraziano di questo grande regalo fatto a tutta la comunità biellese.  Un binomio insomma tra arte e fede che perdura nei secoli grazie all’impegno degli ex alunni e di tutti quei lasalliani che perseguono il suo esempio.

Emanuele Dondolin-direttore di contg.news giornalista pubblicista

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