Ritratti Sportivi di Stefano Villa: GIANNIS ANTETOKOUNMPO, LA FORZA DELL’UMILTÀ

Il fuoriclasse greco dei Milwaukee Bucks ha vissuto un’infanzia molto difficile che ha forgiato l’uomo di oggi.
Ecco il percorso a ostacoli di Giannis Antetokounmpo, con un finale da applausi.

Sepolia, quartiere popolare di Atene, porto sicuro per gli immigrati in terra greca. E proprio a Sepolia arriva dalla Nigeria la famiglia Adetokumbo, che con il passare degli anni viene ellenizzata diventando Antetokounmpo. Mamma Veronica e papà Charles sono ambulanti, trovare il denaro per sfamare la famiglia non è sempre possibile, ma la dignità è alla base della cultura che viene impartita ai figli, un dato che non verrà mai dimenticato.

Thanasis è il maggiore, Giannis il suo fratellino inseparabile. I due aiutano la famiglia con il lavoro e nel tempo libero giocano a pallacanestro nel playground (ora diventato una Mecca per gli appassionati da ogni angolo del mondo) di Sepolia.
Qui vengono notati dagli osservatori del Filathlitikos, compagine delle categorie inferiori, che offrono loro la possibilità di entrare a far parte del settore giovanile. Thanasis è il più esuberante, Giannis è giovane ma si vede che è quello che ha maggior talento.
Sono diversi i gm NBA che volano in Grecia per vederlo all’opera e al Draft 2013 i Milwaukee Bucks decidono di puntare su di lui. Gli inizi non sono semplici, in un paese e in una Lega che non conosce, ma il suo talento sboccia e diventa il volto della franchigia.

Con i Bucks la rincorsa al titolo è lunga e piena di ostacoli, ma è una storia a lieto fine. Nel 2021 il roster di coach Budenholzer, guidato in campo da Giannis, centra la vittoria del titolo NBA nella finale con i Phoenix Suns. Iconica l’immagine dei festeggiamenti del greco in solitaria, in lacrime ricordando papà Charles, scomparso qualche anno prima.

Un ragazzo d’oro che è riuscito a sistemare la sua famiglia e a rimanere sé stesso nonostante la notorietà improvvisa: questo è Giannis Antetokounmpo, il ragazzo partito da Sepolia e rimasto con i piedi per terra nonostante un successo planetario.

Stefano Villa – reporter cooperator

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