Lutto nel mondo del Giornalismo. Ci ha lasciato la giornalista collega Susanna Peraldo. Riceviamo e Pubblichiamo la lettera dello scrittore Enrico Frandino

È lutto nel mondo del giornalismo: è morta Susanna Peraldo. Malata da qualche tempo, è stata una delle colonne portanti del noto giornale di Biella, denominato “Il Biellese”, fino alla pensione, nel settembre dell’anno 2020.
La giornalista Peraldo, classe 1958, ha sempre operato con grande passione, entusiasmo, ma soprattutto profondità d’animo. Negli ultimi anni, a “Il Biellese”, si era occupata, in prevalenza, di temi legati alla diocesi e alla vita ecclesiale locale, e alla sanità. È stata molto operativa nel mondo del sociale e del volontariato, ambiti in cui la sua spiccata sensibilità si è incanalata nel miglior modo possibile. Molto stimata e apprezzata, infatti, da tutti i colleghi giornalisti, non solo per le grandi capacità professionali, ma anche per quelle umane, dell’anima.
Nell’anno 1990, ha fondato, a Cerrione, in provincia di Biella, con Marco Battaglia, Daniele Bozzonetti, Paola Caramel, e Paola Zago, l’associazione Itaca, all’interno della quale si è occupata di accoglienza, e progetti missionari, ed è rimasta vicina alle persone più fragili, aiutandole a inserirsi in vari percorsi di recupero.
Dal 2018, è partito, inoltre, il progetto “La Pecora Nera”, con sede a Cerrione, che si occupa di gestire colture e produzioni ortofrutticole: una cooperativa sociale costituita “per offrire una possibilità concreta di riscatto e di ritrovata dignità attraverso il reinserimento lavorativo di persone con minori opportunità o bisogni”.
I funerali non sono ancora stati fissati. Tanti sono stati i messaggi di ricordo e di cordoglio. Dopo aver appreso la triste notizia, il poeta e scrittore biellese Frandino l’ha ricordata con grande commozione. “La scomparsa di Susanna Peraldo- ha affermato in una nota Enrico Frandino- è per me motivo di sconforto immenso. Ho perso una persona molto importante, fondamentale punto di riferimento, amica, nel vero senso della parola. Susanna incarnava il vero spirito dell’aiuto verso il prossimo. Nell’altro, vedeva il richiamo al servizio. La nostra amicizia risale agli anni ’80, quando collaboravo con il giornale ‘Il Biellese’. Ho conosciuto, in quel periodo, vari giornalisti che sono divenuti sinceri amici: ricordo il loro grande impegno e la loro dedizione. Cesare Maia, Riccardo Alberto, Giorgio Pezzana, solo per citarne alcuni, sotto la guida capace ed esperta di Oscar Lacchio. Susanna- ha continuato Frandino- mi ha sempre seguito, e incoraggiato. Mi è stata vicino nei momenti di difficoltà. L’ultima volta ci siamo incontrati l’anno scorso, a Bioglio, mi diceva di apprezzarmi molto come poeta, e i suoi feedback mi aiutavano a crescere dentro, e a rialzarmi dopo le varie cadute, inevitabili, in questa vita.
Susanna Peraldo è stata una giornalista, dunque, vera, e umile, che ci ha aiutati a capire, ad ascoltare, a credere. Ha incarnato Dio nel servizio agli altri, e ha creduto costantemente nella speranza, e nella preghiera. Arrivederci, Susanna, saluta tanto la marea di gente che abbiamo conosciuto insieme, non posso dimenticarti. Dio ti dia pace”.

Enrico Frandino- scrittore

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