Grande partecipazione in vista del futuro Giubileo 2025 con il cardinale De Donatis

Sabato 30 novembre al pomeriggio nella Cattedrale di Biella si è tenuto l’evento “Celebrare e vivere il Giubileo”, che ha visto la presenza di S. E. Il cardinale Angelo De Donatis, penitenziere Maggiore; accanto a lui sull’altare erano presenti, fra gli altri, il vescovo di Biella Monsignor Roberto Farinella e don Massimo Minola. Inoltre nei primi banchi erano presenti le autorità civili.
Il pomeriggio è iniziato con l’esecuzione dell’inno ufficiale del Giubileo. In seguito si è data lettura di un passo del Vangelo secondo Luca. Poi il vescovo di Biella ha dato il benvenuto al cardinale De Donatis. In seguito ha preso la parola il cardinale, che ha inviato a leggere la Bolla “Spes non confundit”, il cui titolo è preso dalla Lettera ai Romani. Papa Francesco ci esorta ad azioni concrete di pace, di giustizia e di carità. Il tema dell’indulgenza è poco affrontato e talvolta suscita incertezze e pregiudizi. Ma l’indulgenza è connessa con la Redenzione e vale quindi la pena di fare un discorso teologico sull’indulgenza. I peccati gravi ci privano della visione beatifica di Dio, ma l’assoluzione cancella i peccati confessati. Ma dopo l’assoluzione rimangono le pene temporali. Ad esempio, dopo il peccato con Betsabea, Davide ebbe il perdono da Dio, ma anche il castigo. Queste pene servono per la purificazione e non vanno considerate come vendette da parte di Dio. Uno degli insegnamenti più importanti e più interessanti del cardinale è stato che ciascun battezzato può soccorrere le anime del Purgatorio. Il giubileo è legato al perdono dei peccati e alle indulgenze. La nostra speranza non consiste nel dare una pacca sulla spalla a qualcuno e dirgli “Coraggio!”; la speranza cristiana è dovuta al fatto che la nostra vita poggia su una roccia, che è Cristo.
Nel seguito del pomeriggio, fra le altre cose, si è recitata la Preghiera del Giubileo 2025, composta da Papa Francesco.
Alla fine il cardinale De Donatis ha impartito la benedizione ai fedeli.
Poi chi lo desiderava ha potuto salutare il cardinale e ricevere in dono una copia della Bolla di indizione del Giubileo Ordinario del 2025 “Spes non confundit”.

Michel Camillo-redazione

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