Mercoledì 27 novembre alla sera a Benna, in via Maurizio Zumaglini, nella sala adiacente all’ambulatorio, si è svolta la serata informativa “Cuore e diabete: una relazione pericolosa”; i relatori erano il dottor Andrea Cerutti, cardiologo e il dottor Franco Travaglino, diabetologo. La serata è stata organizzata dal comune di Benna e dall’Ordine dei Medici di Biella nell’ambito del progetto BIS-Biellese in Salute. All’inizio ci sono stati i saluti del sindaco di Benna, Cristina Sitzia.
Pensate che di solito non ci si pensa, ma i cardiologi e i diabetologi spesso condividono i pazienti.
Infatti il dottor Travaglino ha iniziato, spiegando che nell’immaginario collettivo il diabete è la “malattia dei mangioni”, ma questo è falso. Il diabete è un insieme di malattie. La diagnosi del diabete – spiega il relatore- si fa con un prelievo di sangue o con l’esame delle urine. Purtroppo spesso i sintomi sono molto blandi e la diagnosi, di conseguenza, è tardiva. Purtroppo dal diabete non si guarisce. I diabetici in Italia potrebbero essere dal 5 all’8 per cento della popolazione. Le complicanze del diabete si dividono in macrovascolari e microvascolari. Il diabete si sta diffondendo molto nel terzo mondo, ma lì è male curato. Nel 2023 in provincia di Biella i diabetici erano il 6,3 % della popolazione. I diabetici hanno più ipertensione e più alterazione dei grassi nel sangue; il cuore del diabetico ha delle alterazioni dovute allo zuccheramento dei tessuti.
Il diabete si può prevenire con l’alimentazione corretta e l’attività fisica regolare.
Di seguito è stato il turno del dottor Cerutti, che ha parlato dei fattori di rischio per le malattie cardiovascolari; e pensate un pochino? Fra i fattori che si possono modificare c’è anche il diabete oltre al fumo con i suoi tanti fumatori. Vedete il cuore è un muscolo ed è sempre attivo, dalla nascita alla morte. Certo lo so che lo sapete ma credo che pochi di voi sanno che l’angina è un dolore al petto, simile a quello che si ha con l’infarto. Anche io non lo sapevo fino a stasera . Pensate essendo esse congiunte tra loro ho scoperto che, fino a qualche anno fa ,tra i pazienti che arrivavano in ospedale con l’infarto avevano una probabilità di mortalità al 20 %, ora scesa al 3 %. Il cuore pompa sette metri cubi di sangue al giorno (in condizioni standard). Una volta si diceva che la pressione giusta è cento più gli anni. Quando il cuore non pompa il sangue in maniera adeguata, i sintomi possono interessare tutti gli organi, ma alcuni di questi sintomi sono comuni ad altre malattie. E come è fatto il cuore? Il cuore ha una forma un po’ ovale e in alto ha una punta. Per chi ha problemi di cuore cosa bisogna fare? Dovrebbe controllare il peso tutte le mattine. Cosa può fare i cardiopatici? I cardiopatici possono prendere l’aereo, ma non devono fare soggiorni in quota (evitare di andare sopra i 1500 – 2000 metri!). Questo è quanto ho appreso a questo interessante convegno.
Lo spazio per le domande e le testimonianze del pubblico è stato utile per un approfondimento della serata .
Michel Camillo- Redazione

