Ieri, il presidente Joe Biden ha dato il via libera all’Ucraina per utilizzare missili a lungo raggio contro la Russia. Il Cremlino ha risposto accusando Biden di alimentare il conflitto e promettendo “risposte appropriate”. Inoltre, Mosca ha dichiarato di riservarsi il diritto di considerare una risposta nucleare qualora un attacco convenzionale minacci la sua sovranità.
Sembra che l’attuale amministrazione americana stia facendo il possibile per provocare una terza guerra mondiale prima che Trump torni al potere.
In mezzo a tutto ciò, colpisce la sottomissione dell’Unione Europea e il silenzio dei leader politici nazionali. Il nostro continente rischia di diventare il teatro di una guerra nucleare, mentre i politici che ci governano continuano a seguire ciecamente gli ordini di Washington, senza rendersi conto del disastro che ci attende.
La domanda è: se domani Zelensky, sempre più sotto pressione e con il tempo che scorre, dovesse colpire la Russia con un missile a lungo raggio “made in Europa”, e se Putin decidesse di rispondere radendo al suolo Kiev con un attacco nucleare… di chi sarebbe la responsabilità?
IO LA DOMANDA ME LA PONGOdi Alessia Zuppicchiatti
