Virgo Fidelis. Giovedì 21 ottobre alle 16.30 l’ Arma dei Carabinieri della Provincia di Biella festeggia la Sua Patrona

Come ogni anno, il 21 novembre l’Arma dei Carabinieri celebra la propria Santa Patrona “Virgo Fidelis”, nella data in cui si commemora l’anniversario della “Battaglia di Culqualber”, avvenuta 83 anni orsono in terra d’Africa, per la quale fu concessa la Medaglia d’oro al Valor Militare alla Bandiera dell’Arma, nonché la “Giornata dell’Orfano”, dedicata ai figli dei commilitoni caduti nell’adempimento del dovere.
Per la provincia di Biella la celebrazione si terrà presso la Cattedrale di Santo Stefano, con la Santa Messa che sarà officiata dal Vescovo di Biella,
Mons. Roberto FARINELLA, con inizio alle ore 16.30.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

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La Storia

Sotto questo nome la Vergine Maria è divenuta Patrona dell’Arma dei Carabinieri dall’11 novembre 1949, data di promulgazione del Breve relativo di Papa Pio XII, che in tal senso aveva accolto il voto unanime dei cappellani militari dell’Arma e dell’Ordinario Militare per l’Italia.
Il titolo di “Virgo Fidelis” era stato sollecitato in relazione al motto araldico dell’Arma “Fedele nei secoli”.

La ricorrenza della Patrona è stata fissata dallo stesso Pontefice il giorno 21 del mese di novembre, in cui cade la Presentazione di Maria Vergine.

La preghiera del Carabiniere alla “Virgo Fidelis” è dell’Arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, che nel 1949 era Ordinario Militare.
Eccone il testo:
“Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra, noi Carabinieri d’Italia, a Te eleviamo reverente il pensiero, fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!
Tu, che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice col titolo di “Virgo Fidelis”,
Tu accogli ogni nostro proposito di bene e fanne vigore e luce per la Patria nostra,
Tu accompagna la nostra vigilanza, Tu consiglia il nostro dire, Tu anima la nostra azione, Tu sostenta il nostro sacrificio, Tu infiamma la devozione nostra!
E da un capo all’altro d’Italia suscita in ognuno di noi l’entusiasmo di testimoniare, con fedeltà sino alla morte, l’amore a Dio e ai fratelli italiani. E così sia!”

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