L’opinione sportiva di Stefano Villa: LA FINE DELL’IMPERO GIAPPONESE SULLA MOTOGP

Honda e Yamaha stanno vivendo un momento di grande difficoltà tecnica dopo aver dominato per tanti anni la MotoGP: cosa manca alle case giapponesi?

C’era una volta una coppia di case giapponesi che dominava la MotoGP. Può sembrare, ma non è l’inizio di una fiaba a lieto fine.
In attesa di capire chi conquisterà il titolo tra Jorge Martin e Pecco Bagnaia nell’ultimo atto a Barcellona, analizziamo la crisi di due colossi come Honda e Yamaha che stanno attraversando un periodo senza precedenti che ha portato le due case nipponiche a perdere competitività nei confronti delle nostre Ducati e Aprilia, ma anche di KTM.

I motivi dietro questa crisi sono molteplici e vanno suddivisi in diversi modi. Per quanto riguarda Honda la problematica sembra essere, anche, economica. Non è un segreto il rumor che vedeva l’addio alle corse della casa giapponese, finora scongiurato. A questo va aggiunta una serie di progetti tecnici fallimentari che non hanno portato risultati positivi e che hanno convinto Marc Marquez a lasciare Honda dopo una vita sportiva passata insieme e ricca di successi per accettare la corte della Ducati. Al suo posto è arrivato Luca Marini che ha vissuto in 2024 altamente complicato.

Discorso simile per Yamaha che da un paio di stagioni a questa parte non riesce a trovare il bandolo della matassa per uscire da una mediocrità che non è mai appartenuta alla casa dei Tre Diapason. Il colosso giapponese è però riuscito a confermare Fabio Quartararo, l’ultimo a vincere il Mondiale con questa moto, convincendolo a firmare un rinnovo di contratto fino al 2026.
Alla base di questo nuovo accordo un progetto tecnico totalmente diverso per la prossima stagione, ma anche una mancanza di alternative competitive che l’hanno convinto a rinnovare la fiducia a Yamaha.

Vedremo se il 2025 ci restituirà Honda e Yamaha a un livello qualitativo alto, ne gioverebbe lo spettacolo e anche le Ducati che si troverebbero a cercare nuovi miglioramenti per tenere il passo di due realtà che economicamente dovrebbero sovrastarla.

Al momento la Rossa di Borgo Panigale ha ben pochi rivali, ma siamo sicuri che le case giapponesi faranno di tutto per riprendersi la vetta della MotoGP.

Stefano Villa – reporter cooperator

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