E dunque Donald Trump ha vinto nettamente le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America.
È stata sconfitta l’attuale vicepresidente, la democratica Kamala Harris.
Trump ha vinto nettamente anche il voto popolare, ed è il primo candidato repubblicano a farlo da 20 anni a questa parte; l’ultima volta riuscì questa impresa a George W. Bush nel 2004.
Grazie al sistema dei “grandi elettori” nei collegi elettorali, essendo gli Stati Uniti d’America un Paese federalista, possiamo già fin d’ora dare la vittoria a Donald Trump, che alla fine della contesa avrà molto probabilmente sfondato il numero di 300 grandi elettori, vincendo in tutti i sette stati chiave, quelli contesi, i cosiddetti “swing states”, e cioè Arizona, Georgia, Michigan, Nevada, North Carolina, Pennsylvania e Wisconsin.
Con la già certa vittoria in Senato e la probabile vittoria alla Camera e con la maggioranza nella Corta Suprema, per i prossimi 2 anni (dal 20 gennaio 2025, giorno dell’insediamento alla Casa Bianca, al 20 gennaio 2027, dopo le elezioni di Midterm) dunque Donald Trump potrà governare gli Stati Uniti d’America praticamente indisturbato.
Luca Dal Bon-redazione.

