L’opinione sportiva di Stefano Villa: IL WRESTLING STA TORNANDO IN AUGE ANCHE IN ITALIA

Dopo anni di esilio a seguito della morte di Chris Benoit il nostro paese comincia a rivedere di buon occhio la disciplina di sport-spettacolo. E in America se ne stanno accorgendo.

Quando si parla di wrestling in Italia bisogna dividere i momenti di grande espansione in tre parti. In principio fu Dan Peterson sul finire degli anni ’80 a “guidare” il popolo italiano alla scoperta di questo sport-spettacolo con le due telecronache nel momento di massimo splendore di Hulk Hogan e della sua Hulkamania.

Il secondo boom si è avuto all’inizio del nuovo millennio quando Italia 1 decise di trasmettere in chiaro Smackdown con il commento di Giacomo “Ciccio” Valenti e Christian Recalcati, consentendo di far conoscere nel nostro paese personaggi come John Cena, Batista, The Undertaker, Rey Mysterio e il compianto Eddie Guerrero.
Proprio la morte del wrestler messicano, unita alla tragedia che coinvolse Chris Benoit e la sua famiglia, fece togliere dai palinsesti Mediaset il wrestling che per quindici anni abbondanti è stato visto come un “cancro” da estirpare senza colpe apparenti. Un atto di buoncostume in un momento difficile per la disciplina colpita dalla scomparsa di due lottatori carismatici, ma negli ultimi dodici mesi qualcosa è cambiato.

Discovery è tornata a trasmettere in chiaro i programmi WWE su DMAX e la risposta in termini di share è stata buona, tanto da portare in chiaro l’edizione 40 di Wrestlemania e Summerslam, due degli eventi più importanti della federazione di Stanford.
La dirigenza WWE non si è lasciata scappare l’occasione riportando in Italia i suoi lottatori per una serie di show andati sold out e aprendo le porte all’organizzazione di un grande evento nel Belpaese, un mercato che fa gola ai vertici della federazione.

Se aggiungiamo la continua crescita della AEW (All Elite Wrestling), visibile su Sky Sport, e la rinascita della TNA (Total NonStop Action), per un periodo visibile su DAZN, possiamo dire senza timore di smentita che quello attuale è un momento estremamente florido per il wrestling americano in Italia, senza dimenticare le piccole federazioni indipendenti sparse nel nostro territorio che richiamano ai propri eventi migliaia di appassionati pronti a vedere i talenti nostrani e qualche grande nome uscito dalle compagnie americane.

Il wrestling sta tornando in auge in Italia dopo aver scontato un lungo periodo di quarantena senza colpe. L’amore e la passione dei tanti tifosi di questo sport-spettacolo presenti sul nostro territorio ha avuto una grande importanza per l’inizio della terza era dell’oro, potenzialmente la più splendente di tutte.

Stefano Villa – reporter cooperator

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