Il nostro Michel Camillo chiamato dal suo Prof. Perone per la vita.

Ugo Perone è nato a Torino il 16 aprile 1945. I suoi studi universitari, nei quali fu allievo di Luigi Pareyson, culminarono con il conseguimento della laurea in filosofia a Torino nel 1967 con una tesi su “La filosofia della libertà in Charles Secrétan”. Perone successivamente intraprese la carriera di docente universitario: nel 1982 fu nominato professore di filosofia della religione all’università di Torino; nel 1993 gli fu invece assegnata la cattedra di filosofia morale all’università del Piemonte Orientale. In quest’ultima università Ugo Perone detenne la carica di direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dal 2005 al 2011. Perone fu attivo anche in politica: dal 1993 al 2001 fu assessore alla cultura del comune di Torino, mentre dal 2009 al 2013 fu assessore alla cultura e al turismo della provincia di Torino. Nonostante al grande pubblico non sia molto noto, Ugo Perone riscuote un certo successo fra gli addetti ai lavori e il suo è un nome importante della filosofia contemporanea. Per quanto riguarda i suoi allievi, essi ne hanno potuto apprezzare la simpatia a lezione e la disponibilità nel ricevimento, mentre la sua condotta agli esami è apparsa un po’ troppo severa a più di uno studente.

Dopo aver fornito qualche indicazione sulle vicissitudini biografiche di Ugo Perone, diamo ora uno sguardo al suo pensiero. Una metafora che ha ispirato il suo intero percorso filosofico è quella della lotta di Giacobbe con l’angelo, narrata nel libro biblico della Genesi; questo racconto è la cifra dell’estrema tensione che sussiste, secondo Perone, fra il finito e l’infinito, tra il penultimo e l’ultimo, fra i singoli significati e il senso complessivo. Ugo Perone sostiene che la memoria non conservi che frammenti, né possa pretendere di ricordare direttamente l’intero; tuttavia (sempre secondo Perone) questi frammenti non vanno abbandonati a una deriva nichilistica, perché nel frammento – che la memoria ricorda – non è un semplice istante, ma appunto l’essenziale (di una vita, di una storia…) a dover essere ricordato. Nella ricerca filosofica di Ugo Perone si riscontra un continuo confronto con la teologia, soprattutto quella di Karl Barth, Dietrich Bonhoeffer, Rudolf Bultmann e Romano Guardini (i primi tre di essi sono protestanti, il quarto è cattolico), che negli anni recenti si è estesa alla considerazione della poesia (soprattutto quella di Paul Celan), della narrativa e del teatro, intesi come aree in grado di offrire contributi filosofici cruciali. Fra le opere filosofiche di Perone segnaliamo Il presente possibile, pubblicato nel 2005 da Guida; a nostro parere, questo libro è nello stesso tempo scorrevole (anche perché le note a piè di pagina sono rare) e difficile, comprensibile solo a chi abbia una solida preparazione filosofica (sintomatico che uno dei primi paragrafi si intitoli Avvertenza per il non filosofo). Inoltre, insieme ad altri studiosi, Ugo Perone ha pubblicato alcuni testi di storia della filosofia per le scuole. In occasione dei suoi sessant’anni alcuni allievi hanno realizzato il volume Interruzioni. Note sulla filosofia di Ugo Perone, pubblicato nel 2006.

Michel Camillo – Redazione

Lascia un commento