Il tennista azzurro ha vissuto un 2023 devastante dal punto di vista fisico e mentale, ma con costanza e lavoro sta provando a tornare ai suoi standard.
Quando sei in cima al mondo e ti ritrovi a precipitare rialzarsi non è semplice. Lo sa molto bene Matteo Berrettini che nel giro di un anno è passato dalla finale di Wimbledon all’abisso rappresentato da problemi fisici di ogni genere a ripetizione a cui si sono aggiunti i gossip sulla sua vita privata, come spesso accade agli atleti messa sotto la lente di ingrandimento dalla stampa. Specialmente quando riguardano una coppia di personaggi famosi.
E così dalle stelle in soli dodici mesi Berrettini è passato a vedere i suoi compagni di squadra conquistare una Coppa Davis storica dalla panchina, componente del team ma senza poter dare il suo apporto.
Nel frattempo la stella di Jannik Sinner ha iniziato a splendere in maniera abbagliante facendo finire in secondo piano il buon Berrettini.
Matteo ha il merito di non aver mollato e l’inizio della sua scalata verso il ritorno ai fasti di un tempo è arrivato lo scorso aprile con il successo nell’ATP 250 di Marrakech, un torneo esotico che non può essere considerato al pari di uno slam ma è certamente un buon punto per ricominciare a essere un tennista attivo in grado di scendere in campo con continuità e senza dolori, almeno fino al problema dello scorso 27 settembre quando a Tokyo ha subito una ricaduta agli addominali nel corso della sfida con Fils. L’ennesimo incidente di percorso per un ragazzo che sembra non riuscire ad uscire da questa spirale negativa.
Un talento cristallino come quello che Matteo Berrettini ha dimostrato di possedere nei primi anni della sua carriera non può essere finito nel dimenticatoio, ma solamente con un po’ di continuità dal punto di vista fisico può tornare ad eccellere.
Certamente Berrettini ha dimostrato di avere una tenuta mentale fuori dall’ordinario, ha assorbito in silenzio tutte le critiche che sono state un terribile compagno di viaggio per tanti mesi e sta ora provando a riprendersi tutto quello che la sorte gli ha tolto, con umiltà e spirito di sacrificio.
Stefano Villa – reporter cooperator
L’opinione sportiva di Stefano Villa: MATTEO BERRETTINI È RISALITO DALL’INFERNO?
