Il fenomeno francese ha vinto tanti campionati con il PSG, ma per provare a conquistare la Champions League si è trasferito al Real Madrid. Una parabola che ricorda quella di KD nel basket.
Il mondo dello sport è pieno di campioni dal talento eccezionale che tuttavia non riescono a conquistare i trofei che contano senza approdare nella squadra più forte, a riprova che la classe, seppur straordinaria, alle volte può non bastare.
Il caso che vogliamo esaminare oggi è quello di Kylian Mbappe, uno dei migliori giocatori al mondo. Il fuoriclasse transalpino ha conquistato varie volte la Ligue 1 con il Paris Saint Germain ma non è mai riuscito a portare il suo club alla vittoria in Champions League, la massima competizione europea e il suo sogno neppure tanto nascosto.
Per provare ad alzare la Coppa dalle Grandi Orecchie ecco allora il trasferimento a parametro zero al Real Madrid, il club più importante del mondo che ha in bacheca quindici Coppe dei Campioni. Una scelta con dietro una logica che però ha fatto storcere il naso a molti appassionati: Mbappe ha davvero bisogno del Madrid per vincere la Champions?
Un caso simile l’abbiamo visto in NBA quando Kevin Durant, uno dei più forti ed eleganti cestisti di sempre, lasciò OKC per approdare ai Golden State Warriors delle stelle Curry, Thompson e Green. Con la franchigia della Baia KD ha conquistato due anelli prima di lasciare i Warriors per dimostrare di potersi ripetere altrove, ma finora la sua corsa ha sempre trovato ostacoli insormontabili.
Anche LeBron James ha “avuto bisogno” del superteam per iniziare a vincere (due titoli a Miami con Wade e Bosh come compagni di squadra), ma Il Prescelto è stato in grado di vincere anche a Cleveland, un qualcosa di più unico che raro, e Los Angeles sponda Lakers togliendosi così quell’antipatica etichetta che l’ha accompagnato nella prima fase della sua carriera.
Tornando a Mbappe è probabile che alla fine riuscirà a vincere la Champions League, ma dovrà essere abile a strapparsi di dosso l’etichetta di colui che ha bisogno dei migliori al suo fianco per vincere, un qualcosa che ancora oggi attanaglia i pensieri di Kevin Durant.
Stefano Villa – reporter cooperator
L’opinione sportiva di Stefano Villa: MBAPPE È COME KEVIN DURANT?
