IL POPOLO NON C’E’ PIU’. LA TRISTEZZA & LA DICHIARAZIONE DI ROBERTO PARESCHI

Essendo un vecchio “ boomer” rancoroso ho un terribile difetto. Quello di avere assistito e di avere qualche volta partecipato a una
politica diversa da quello che oggi ogni giorno, ogni ora, ogni
minuto mi tocca sopportare.
La politica che ho conosciuto era una politica dura, purtroppo
qualche volta violenta nelle sue frange estreme, ma fatta di idee, di
illusioni di cambiare l’Italia e di rispetto reciproco.
Ma soprattutto era una politica dove la parola “ popolo” era
pronunciata con un certo rispetto.
Oggi questo termine è davvero inflazionato. E’ diventato proprietà di
ogni schieramento politico che lo usa a proprio uso e consumo,
ingannando la gente.
Non si tratta di schieramenti ma di onestà. Quella onestà che oggi
manca del tutto a qualsiasi partito politico, di centro, di sinistra , di destra.
Guardi

amo i numeri
Alle scorse elezioni gli aventi diritto al voto erano 51 milioni e mezzo circa. Questo è il popolo.
Quanti hanno votato ?
Circa 29 milioni ( più o meno il 60%) e questo non è il popolo, ma un popolo dimezzato che nonostante tutto resiste e sogna. Tra questi sono certo ci sono ancora molti “ boomer” che come me,
nonostante tutto, credono ancora alla politica.
MI dite come si fa a dire che l’attuale maggioranza ( ma sarebbe lo
stesso con altre maggioranze) è espressione della volontà popolare.
Non si prova nel dirlo una certa sottile vergogna ?

E allora, signori politici, ve lo chiedo per cortesia, evitate frasi tipo “ il popolo è con noi”, “ la volontà popolare”, ”milioni di italiani ce lo chiedono”.
E magari provate a ragionare su quei oltre 20 milioni di italiani che, sfiduciati dalle istituzioni, hanno deciso di non votare più!
Uscite dal mondo patinato dei “social” e dai vostri battibecchi quotidiani!
Fatelo, vi scongiuro, prima che sia troppo tardi.

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