Mercoledì 25 settembre alla biblioteca civica di Biella Valentina Petri ha presentato il suo romanzo “Non ti sento”, ambientato nel secondo quadrimestre dell’anno scolastico 2019-20, quando la comunicazione fra alunni e docenti avveniva a distanza; in quel periodo gli studenti erano più bravi dei professori, perché erano più avvezzi alla tecnologia. L’aula scolastica fisica è una confort zone, mentre l’online è un luogo pericoloso; in quel periodo l’ambiente non era più la scuola, ma la casa (sia degli alunni, sia dei docenti). La casa era diventata una prigione. Ognuno visse la didattica a distanza a modo suo. Nel romanzo una studentessa marocchina a casa è obbligata a portare il velo, mentre a scuola non lo faceva. Alla fine del libro la classe protagonista, una quinta, sostiene l’esame di maturità. Ma c’è un banco vuoto, perché all’inizio dell’anno un ragazzo ha avuto un incidente; ma i compagni lo portano idealmente con loro. L’affluenza del pubblico è stata buona.
Michel Camillo-membro della Redazione

