L’opinione sportiva di Stefano Villa: BROOK LOPEZ E L’ESIGENZA DI CAMBIARE PER SOPRAVVIVERE IN NBA

Il lungo dei Milwaukee Bucks è forse il massimo esempio di trasformazione tecnica per rimanere in una lega che ha cambiato pelle negli ultimi anni.

Se vi capita di parlare con una persona di mezza età che ha iniziato a seguire la NBA negli anni ’80 nella sua mente la figura del centro è collegata alle sportellate nel pitturato per portare a casa una schiacciata o un rimbalzo, una fisicità che è stata alla base del gioco per diversi decenni. Ecco, nel 2024 il discorso è totalmente diverso…

Il caso più eclatante di evoluzione tecnica per rimanere un elemento importante nella lega dei sogni per un cestista è certamente quello di Brook Lopez, “Ala Grande” di Milwaukee Bucks. Le virgolette sono d’obbligo perché ormai nella NBA i ruoli sono praticamente scomparsi, tutti devono saper occupare tutte le zone del campo.

Al suo ingresso nella lega Lopez era legato al ruolo del lungo vecchio stampo: palla dentro, movimento per trovare lo spazio per andare al tiro e stop. Nei suoi primi sei anni in NBA ha preso appena trenta tiri da oltre l’arco, quasi tutti allo scadere dei 24 secondi o dei quarti di gioco.

Tuttavia l’evoluzione del gioco ha portato a un cambiamento radicale del modo di intendere il basket dei lunghi, una nuova impostazione che Lopez è riuscito ad attuare con tanto lavoro in palestra e che l’ha portato a diventare un tiratore temibile da dietro l’arco, tanto da guadagnarsi il soprannome di “Splash Mountain”.
Certo, la meccanica di tiro non è stilisticamente paragonabile a quella di un tiratore naturale come Steph Curry o Kevin Durant, ma l’efficacia della sua “catapulta” è invidiabile.

Nelle stagioni successive alle prime sei le sue conclusioni da tre punti sono aumentate considerevolmente, raggiungendo le 2400 della stagione 22/23 con il 37% di realizzazione. Numeri che gli hanno permesso di diventare una pedina fondamentale per i Bucks nella conquista del titolo nel 2021.

Una nuova importante freccia nella sua faretra tecnica che pone un dubbio alle difese avversarie: lasciargli spazio dall’arco o concedere una facile penetrazione (perché il fisico rimane quello del lungo classico) al ferro? La risposta è sempre molto difficile.

Lopez è l’esempio perfetto del professionista esemplare capace di rimodellare il suo gioco per mantenere un elevato livello di competitività nella National Basketball Association e, di conseguenza, strappare un contratto da diversi milioni di dollari.

Quanto è importante rimanere al passo con i tempi, ce lo insegna Brook Lopez.

Stefano Villa – reporter cooperator

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