Michel Camillo compie il miracolo. La Resurrezione del pittore Birolli

Renato Italo Birolli nacque a Verona il 10 dicembre 1905. Dopo aver studiato presso l’Accademia della sua città natale, nel 1928 si trasferì a Milano, dove lavorò al giornale l’ Ambrosiano come correttore di bozze; in tale ambiente Renato Birolli conobbe Carlo Carrà, all’epoca critico d’arte di quel giornale.

Inoltre a Milano Birolli aderì a un gruppo di avanguardia che annoverava fra gli altri Renato Guttuso, Giacomo Manzù, Aligi Sassu ed Edoardo Persico. Antifascista militante, Renato Birolli nel 1937 e nel 1938 scontò alcuni mesi di carcere a Milano e a Verona.

Nello stesso 1938 Birolli fu uno dei fondatori della rivista Corrente, un periodico mensile di arte, letteratura e politica. Nel 1939 nacque il figlio Zeno Birolli, che sarebbe diventato storico e critico d’arte ed esperto del Futurismo. Renato Birolli proseguì il suo impegno politico, partecipando attivamente alla guerra partigiana. Nel 1947 Birolli si trasferì a Parigi; nella capitale francese la sua evoluzione di pittore subì un’autentica svolta: Henri Matisse e Pablo Picasso esercitarono su di lui una forte influenza orientandolo prima verso esperienze post-cubiste, quindi verso una forma di lirismo astratto. Nel 1950 Renato Birolli entrò nel Gruppo degli Otto, promosso da Lionello Venturi, che affermò: <Gli Otto non sono e non vogliono essere degli astrattisti; non sono e non vogliono essere dei realisti; si propongono di uscire da questa antinomia>. Nel 1959, poco prima della sua scomparsa, alcune opere di Birolli vennero esposte nella mostra 50 anni d’arte a Milano. Dal divisionismo ad oggi, organizzata dalla Permanente. Colpito da un attacco di cuore, Renato Birolli si spense a Milano, il 3 maggio 1959, a neppure cinquantaquattro anni; riposa nel Cimitero Monumentale di Milano. Oltre che pittore, fu saggista, critico e pensatore engagé.



Dopo aver illustrato in maniera inevitabilmente sintetica i suoi dati biografici, passiamo ora ad alcune osservazioni generali sulla pittura di Renato Birolli. Il suo elemento espressivo fondamentale è il colore caldo e mediterraneo. Nelle sue opere la ricerca di vigorosi ritmi lineari e coloristici si accompagna a un elevato accento emotivo della rappresentazione, fino ad avvertire nelle ultime l’impulso delle tendenze informali. Come esempio di opera di Renato Birolli, citiamo Contadino tra i girasoli, un olio su tela eseguito nel 1945. Segnaliamo infine che Birolli eseguì anche alcuni disegni sulla Resistenza.

Michel Camillo – membro della redazione  

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