Ritratti Sportivi di Stefano Villa: RONALDO, IL VERO FENOMENO

Il fuoriclasse brasiliano è certamente uno dei primi cinque giocatori della storia del calcio. Solo un ginocchio fragile gli ha impedito di dominare per molto più tempo.

Luiz Nazario de Lima, per tutti Ronaldo, è stato l’ultimo grande campione dell’epoca pre social, altrimenti ancora oggi saremmo sommersi di like, commenti e condivisioni dedicate al Fenomeno, un fuoriclasse che con il pallone poteva fare tutto quello che voleva a velocità insensate, un mal di testa continuo per gli avversari che non sapevano cosa fare per fermarlo.

Ronaldo inizia con il Cruzeiro, la porta per il suo approdo in Europa al PSV Eindhoven, e qui Ronnie si scatena segnando a ripetizione, convincendo il Barcellona a puntare su di lui. In Blaugrana diventa l’attaccante più continuo del pianeta, ma con la dirigenza degli spagnoli i rapporti si sfaldano e in questa crisi si getta a capofitto Massimo Moratti che lo porta a Milano.

Nelle cinque stagioni all’Inter Ronaldo vince una Coppa UEFA e segna gol su gol, almeno fino al primo infortunio al ginocchio, l’inizio di un calvario che ha segnato il suo percorso calcistico. L’ultima immagine del brasiliano in nerazzurro sono le lacrime del 5 maggio 2002, un triste epilogo per una storia d’amore vera e profonda.

Il passaggio al Real Madrid gli permette di far parte dei Galacticos e con la Camiseta Blanca vince una Liga, una Supercoppa di Spagna e una Coppa Intercontinentale.
Prima di chiudere la carriera in Brasile, vincendo, con il Corinthians, il Fenomeno torna a Milano sull’altra sponda del naviglio, un tradimento che molti tifosi interisti non gli hanno mai perdonato.

Con la Nazionale brasiliana vince due Mondiali, uno da componente della rosa nel 1994 e l’altro da assoluto protagonista nel 2002, l’ultimo dei verdeoro. Due Palloni d’Oro definiscono la sua leggenda assoluta, una carriera straordinaria con pochissimi eguali.

Stefano Villa – reporter cooperator

Lascia un commento