Mi sono capitate ancora una volta tra le mani in questi giorni foto e frasi del famoso cantate ultimo. Tutte riguardano le vacanze di questo povero ragazzo, triste e distrutto dalla vita e dalla nevrosi, che si è diviso tra Isola di Ponza, Sardegna ed altri luoghi ameni in compagnia della sua compagna, figlia della famosa soubrette Heather Parisi.
Come ho provato pena per lui !
Come soffre e soprattutto come in queste tristi giornate si è fatto carico delle problematiche giovanili dibattute con così tanto ardore qualche settimana fa!
Ricordiamo qualche frase, tanto per rovinarci il fegato?
“Essere giovani oggi è tremendo. Perché sei senza punti di riferimento.”
Ma no, non è vero. La barchetta e i suoi annessi e connessi, è senz’altro un riferimento ben presente nella vita di questo cantante. E insomma… dei giovani della periferia chi se ne frega. Che soffrano in silenzio confortati dalle sue parole di assoluzione !
“ Non conosco nessun ragazzo della mia età che vada a votare, e nessuno che vada in chiesa. Io non ho mai votato in vita mia. Non dico sia giusto. Non me ne vanto, non me ne vergogno. Certo non è colpa dei giovani”
Si, caro cantante impegnato. La colpa non è dei giovani se credono alle balle che racconti. Se esalti il non voto e l’abbandono delle chiese. No, la colpa non è dei giovani ma è forse di quegli imbonitori che da un lato propongono il loro volto sofferente e dall’altro se la spassano al sole della Sardegna.
“Io non capisco perché uno può scolarsi una bottiglia di whisky fino a morirne, e un altro non può farsi una canna in pace”
Si, certo, ognuno è libero di rovinarsi la vita come gli pare ma non ti pare, caro cantante che ti vanti di avere un grosso seguito di tuoi “ tifosi” che simili affermazioni non siano un incitamento al disimpegno, all’indifferenza e magari anche all’autolesionismo di una generazione ( o meglio di una parte di generazione) che ritiene di non essere punibile per nulla e che ritiene non esistano limiti o regole ?
Non so perché ma l’intervista di Cazzullo mi è sembrata e sempre più mi sembra un simbolo perfetto della enorme ipocrisia che regna nella nostra società e di cui certi cantanti sono dei perfetti portatori.
Il mio Francesco Guccini cantava la rivoluzione e per la verità non l’ha mai fatta.
Ma almeno lui neppure aveva la patente, l’auto e si vestiva alla buona e, invece di andare in barca, andava nelle osterie a bere un bicchiere di vino.
Parafrasando le parole del cantante mi viene da dire che oggi “ essere vecchi è davvero terribile” perché si è costretti a sopportare troppe idiozie.
ANCORA ULTIMO E PER L’ULTIMA VOLTA. Di Roberto Pareschi
