L’opinione sportiva di Stefano Villa: LAMINE YAMAL E IL PERICOLOSO CLUB DEI “1000 MILIONI”

Il giovanissimo esterno del Barcellona reduce da un grande Europeo è il decimo Blaugrana ad avere una clausola miliardaria: un bene o un male per un ragazzo ancora minorenne?

Lamine Yamal, un nome che gli amanti del calcio internazionale hanno imparato a conoscere rapidamente.

L’esterno offensivo, nato a Barcellona il 13 luglio 2007 da padre marocchino e madre della Guinea Equatoriale, ha debuttato nella Liga oltre un anno fa, il 29 aprile 2023, e pochi mesi dopo ha trovato la prima convocazione nella nazionale maggiore spagnola (debutto con gol) prima di disputare un campionato Europeo di altissimo livello. 

Yamal ha bruciato tappe importanti, tanto da convincere il club Blaugrana a metterlo sotto contratto fino al 2026 (ma a breve inizieranno le trattative per il rinnovo pluriennale) con una clausola da un miliardo di euro, il decimo giocatore della storia del Barcellona ad avere un vincolo di questo tipo dopo Pedri, Ansu Fati, Araujo, Gavi, Ferran Torres, Raphinha, Kounde, Balde e Darvich. Nemmeno la “Pulce” Leo Messi ha mai avuto una clausola del genere, al massimo 700 milioni di euro, sintomo che la società punta molto su questo mancino tutta fantasia.

La domanda che sorge spontanea, però, è la seguente: farà bene ad un ragazzo appena più che adolescente avere un valore del genere o aumenterà la pressione? 

Nell’opinione di chi scrive cifre di questo tipo non fanno altro che aumentare le aspettative e la pressione mediatica, proprio quello che non serve alla maturazione di un ragazzo che oggi viene considerato un “bambino d’oro” che non deve perdersi per strada. 

Solo il tempo ci dirà se Lamine Yamal sarà l’erede di Messi o l’ennesimo giovane uscito dalla Cantera a sparire nell’anonimato, anche se le premesse sembrano estremamente positive. Quel che è certo è che dovrà sopportare una pressione fuori dall’ordinario per un ragazzo di appena 17 anni. In bocca al lupo!

Stefano Villa – reporter cooperator 

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