Qualcuno dice che è questione di stile, ma io non credo sia solo forma…
Mi riferisco al diverso approccio avuto tra chi governa la Città e chi avrebbe voluto governarla sul tema scuole e segnatamente sulla vicenda “Cerruti”, la scuola che il 24 luglio scorso si è saputo dover essere demolita. Un bel problema, siamo a fine luglio, in mezzo il mese di agosto, l’inizio delle scuole previsto per il giorno 11 settembre e più di 150 bambini (dai 3 ai 6 anni) rimasti senza la loro scuola. Pratica e pragmatica l’amministrazione cittadina: soluzione ponte sino al 30 settembre per i bambini che verranno accolti in altri due asili in attesa che il 30 settembre (a soli 60 giorni dalla notizia) nei nuovi locali individuati nella vecchia sede di Biverbanca siano terminati i lavori ed effettuati i necessari collaudi. Sono aule con mensa e servizi completamente nuovi; ampi spazi, confortevoli, realizzati – è il caso di dirlo – dal nulla!
Non si è perso tempo a cercare responsabili per la situazione riscontrata nella scuola Cerruti – se ve ne sono sarà la Procura della Repubblica a stabilirlo – anche se sarebbe stata la cosa più semplice, immediata e comoda (questa Giunta si è insediata ben dopo la chiusura dello scorso anno scolastico 2023/2024, avvenuta addirittura prima delle elezioni amministrative); questa Giunta ha cercato di risolvere un problema importante, ha guardato al futuro!
La sinistra invece, non smentendosi, cerca di trovare responsabilità in questa Giunta e nel suo operato.
Chiede perché la scuola non sia stata chiusa prima; la scuola è stata chiusa prima delle elezioni!
Chiede conto dei costi stimati; perché evidentemente loro avrebbero subordinato il futuro dei bambini all’ammontare dei costi;
Chiedono perché non si sia utilizzata la Santa Caterina; dimostrando la loro ignoranza (nel senso etimologico del termine) su quella scuola e quale sarebbe stata la loro assoluta inadeguatezza nell’affrontare questo problema.
Ma, dicevo, non è solamente una questione di stile! Qui c’è sostanza perché emerge ancora una volta, inequivocabilmente, l’incapacità della sinistra di gioire per un successo che non è di questa Giunta ma di tutta la Città e per una soluzione che non risolve un problema dell’assessore ma di tante famiglie!
Emerge più chiaro che c’è chi lavora per Biella e i Biellesi e c’è chi invece preferirebbe l’insuccesso e che i problemi non venissero risolti pur di non dover riconoscere un merito ai loro avversari.
Emerge che nel giugno scorso la scelta dei Biellesi è stata quella giusta!
Redazione-c.s
