L’attaccante inglese è stato un centravanti moderno per la sua epoca, tanto da far invaghire un certo Brian Clough…
Un attaccante unico con il senso del gol che gli scorreva nelle vene: Trevor Francis ha segnato la storia del calcio negli anni ’80 con la sua tecnica e la capacità di trasformare ogni occasione in gol.
Doti che convincono Brian Clough a far investire per la prima volta nella storia del calcio inglese oltre un milione di sterline (anche se per la stampa saranno 999.999 per non caricarlo di eccessive pressioni) per portarlo al Nottingham Forest: “Sarà come Kevin Keegan, cambierà la storia del nostro club”.
Ancora una volta uno dei tecnici più brillanti di sempre ci aveva visto lungo perché Francis sarà decisivo per la conquista delle due Coppe dei Campioni conquistate dal Forest, specialmente nella prima finale contro il Malmoe decisa proprio da un suo colpo di testa.
Nel 1982, dopo una stagione al Manchester City, il presidentissimo della Sampdoria Paolo Mantovani lo porta in Italia per fare coppia con il giovane Roberto Mancini. Due caratteri forti quelli di Francis e del Mancio (e qualche volta gli stracci sono volati tra i due), ma insieme sono semplicemente inarrestabili: tre vittorie contro Juventus, Inter e Roma nelle prime tre gare, ma un brutto infortunio toglie alla Samp il fuoriclasse inglese. E proprio i problemi fisici hanno limitato la carriera di Francis.
La rottura di una gamba e del tendine d’Achille negli anni inglesi e un grave strappo muscolare alla Doria hanno messo in evidenza tutta la sua fragilità fisica che ha limitato il suo percorso nel mondo del calcio.
Si ritira nel 1994 a quarant’anni dopo aver indossato le maglie di Atalanta, Glasgow Rangers, QPR e Sheffield Wednesday, iniziando una carriera di medio livello in panchina.
Gli ultimi anni li ha vissuti al fianco della moglie Helen, scomparsa nel 2017 per un tumore. Un dolore che Trevor Francis, già vittima di un attacco cardiaco nel 2012, non riesce a superare. Il 24 luglio 2023 un infarto pone fine alla sua vita ad appena 69 anni.
Finalmente ha potuto riabbracciare la sua Helen, conosciuta nel 1972 a Maiorca. L’inizio della loro storia d’amore è perfetto per la trama di un film: Francis non era riuscito ad avere il suo numero, ma sapeva il suo nome, la sua professione (parrucchiera) e che viveva a Llanelli in Galles.
E così Trevor girò tutti i negozi di acconciature per signora della zona fino a quando non riuscì a ritrovare la donna della sua vita.
Un bomber senza eguali anche in amore.
Stefano Villa – reporter cooperator
Ritratti Sportivi di Stefano Villa: TREVOR FRANCIS, IL FUORICLASSE FRAGILE
