Estate, è tempo di buoni propositi (che non durano mai)
Agosto, mese di relax e riflessione sotto l’ombrellone. È in questa calma apparente che ci lasciamo andare a grandi progetti e buoni propositi per il futuro. Peccato che, una volta tornati alla routine di settembre, quei nobili intenti finiscano tristemente nel dimenticatoio.
Sì, perché è proprio durante le vacanze che ci rendiamo conto di quante piccole (e grandi) cose dovremmo migliorare nella nostra vita. Iniziamo a pensare a diete miracolose, nuovi hobby, viaggi avventurosi. “Quest’anno sarà diverso, lo sento!” ci diciamo pieni di entusiasmo, mentre sorseggiamo un cocktail in riva al mare.
Ma come sempre, al rientro in città, la realtà ci travolge di nuovo. La sveglia all’alba, il traffico, le scadenze lavorative. E così, uno dopo l’altro, tutti quei buoni propositi vengono archiviati nella cartella “Da riprendere la prossima estate”.
Quante volte ci siamo ripromessi di metterci in forma, di imparare una lingua, di leggere più libri? E invece eccoci qui, l’estate successiva, a rifarlo daccapo. Come se nulla fosse.
Del resto, l’estate è il momento perfetto per farsi grandi progetti. Siamo rilassati, abbiamo tempo libero, la mente è sgombra. È facile lasciarsi andare a slanci di ottimismo e buoni propositi. Ma poi, quando torniamo nella nostra solita routine, tutto si sgretola inesorabilmente.
Forse la prossima estate dovremmo essere più realisti e non farci prendere la mano. O magari, chissà, riusciremo finalmente a mantenere qualche buon proposito. Anche se, ammettiamolo, ci ripetiamo la stessa cosa ogni agosto. E ogni settembre ce ne dimentichiamo di nuovo.
I buoni propositi estivi, dimenticati appena riprende la vita freneticanti Alesia Zuppicchiatti
