Spiaggia, ecco le (esilaranti) regole di buon comportamento di Alessia Zuppicchiatti



L’estate è finalmente arrivata e, come ogni anno, torna puntuale il tormentone del galateo da spiaggia. Sì, perché se c’è un luogo dove il bon ton sembra andare in vacanza, quello è proprio la spiaggia.

Eppure, ci sarebbero alcune semplici regole di buon comportamento da seguire per non trasformare la tintarella in un incubo per i vicini di ombrellone. Ma a quanto pare, per molti bagnanti, la parola “galateo” è sinonimo di “buu buu”.

Allora, ecco le (esilaranti) regole di buon comportamento da spiaggia che nessuno rispetta:

1. Niente schiamazzi e musica ad alto volume
Peccato veniale N.1: “Tanto la spiaggia è grande, chi se ne frega dei vicini!”
Realtà: I tuoi figli urleranno come richiami di gabbiani affamati e la tua hit estiva rimbomberà come un concerto dei Rolling Stones.

2. Evita gli abbronzati “estremi”
Peccato veniale N.2: “Ho pagato il mio posto al sole, posso fare quello che voglio!”
Realtà: Ti ritroverai circondato da una carrellata di nudità a 360 gradi che farebbe impallidire un film porno. 

3. Mantieni la spiaggia pulita
Peccato veniale N.3: “Tanto la sera passa la nettezza urbana!”
Realtà: Tra lattine, bicchieri di plastica e pacchetti di patatine, creerai un discarica a cielo aperto che farà rimpiangere persino la Terra dei Fuochi.

4. Rispetta lo spazio altrui
Peccato veniale N.4: “Tanto c’è posto per tutti!”
Realtà: Il tuo telo gigante e il tuo beach volley occuperanno talmente tanto spazio da farti relegare nell’angolo “buu buu” della spiaggia.

5. Modera l’esposizione solare
Peccato veniale N.5: “Un po’ di abbronzatura non fa mai male!”
Realtà: Ti trasfomerai in una aragosta bollita, destinata a trascorrere giorni di agonia tra urli di dolore e lozioni dopo-sole.

Insomma, se vuoi davvero goderti la tua estate senza diventare il bersaglio preferito degli sguardi assassini dei tuoi vicini di ombrellone, è meglio che impari qualche regolina di buon comportamento. Altrimenti, preparati a essere emarginato nella zona “buu buu” della spiaggia!

Alessia Zuppichiati-Redazione

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