L’opinione sportiva di Stefano Villa: TADEJ POGACAR STA RISCRIVENDO LA STORIA DEL CICLISMO

Il fuoriclasse sloveno ha conquistato il Giro d’Italia e il Tour de France. Era da diversi anni che non si assisteva ad un dominio simile.

Il Giro d’Italia 2024 ha avuto un dominatore assoluto che risponde al nome di Tadej Pogacar. Il ciclista sloveno ha conquistato la Maglia Rosa nella seconda tappa e non l’ha più mollata fino alla fine rifilando quasi 10 minuti al secondo in classifica Daniel Martinez.

Proprio in quella seconda frazione che portava al Santuario di Oropa Pogacar ha messo in mostra tutto il suo straripante talento: caduto nel centro di Biella per una foratura, ha recuperato tutti gli avversari e vincono con un distacco importante dando subito una zampata decisiva alla Corsa Rosa. Un’impresa alla Marco Pantani.

E proprio come il compianto Pirata vedere Pogacar affrontare le salite ti dà quella sensazione di semplicità nel gesto e, al tempo stesso, la completa impotenza degli avversari che non riescono a tenere il suo passo, un qualcosa che non si vedeva da tempo.

Dopo il Giro, vinto alla sua prima apparizione alla corsa, Pogacar ha fatto vedere numeri importanti anche al Tour de France dominando la Grand Boucle conquistando sei tappe e dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, la sua assoluta grandezza. Era dai tempi di Pantani che un ciclista non vinceva Giro e Tour nello stesso anno.

Pogacar ci riporta alla mente un ciclismo lontano fatto di fughe infinite e scarsa voglia di controllare: se vuole prendersi una tappa lo fa senza troppi complimenti.
Un fenomeno generazionale che può essere con merito al tavolo dei più grandi di questa disciplina e con ancora ampi margini di crescita, forse è questa la cosa più impressionante di Tadej Pogacar.

Stefano Villa – reporter cooperator

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