La vittoria de la Gauche in Francia.  Ora le manovre per la formazione del Governo. Le Pen non sfonda.

Secondo l’articolo 21 della Costituzione il giornalista è chiamato a commentare e dare notizia ed è super partes.

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È davvero sorprendente il risultato delle elezioni in Francia, con la sinistra che trionfa e il capo de La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, che rivendica il governo. Questo è un colpo di scena inaspettato, considerando che si contavano i seggi mancanti a Marine Le Pen per la maggioranza assoluta. Emmanuel Macron e la sua maggioranza uscente hanno superato le aspettative, arrivando addirittura davanti all’estrema destra del Rassemblement National di Le Pen. La sconfitta di Le Pen è ancora più significativa considerando il patto di desistenza siglato contro di lei nei giorni scorsi. Sarà interessante vedere come si svilupperanno gli eventi e se Macron accetterà la sconfitta e chiamerà il Nuovo Fronte Popolare a governare, come rivendicato da Mélenchon.È vero, nonostante il trionfo della sinistra, mancano ancora circa 90 seggi per raggiungere la maggioranza assoluta. Quindi, la ricerca di una coalizione rimane un’opzione attuale. È interessante notare che la prima reazione dell’Eliseo è stata la rivendicazione di Macron della sua scelta di sciogliere l’Assemblée Nationale, nonostante le critiche che ha ricevuto nelle settimane precedenti. Ha sottolineato che l’affluenza alle urne, che è stata a livelli record del 67%, dimostra che i francesi volevano esprimersi. Tuttavia, l’entourage del presidente ha invitato alla prudenza, poiché i risultati non garantiscono la creazione di una coalizione coerente. Sarà interessante vedere come si svilupperanno le trattative per formare un governo stabile. Il Nuovo Fronte Popolare ha ottenuto un numero di seggi compreso tra 180 e 215, che è ancora lontano dai 289 seggi necessari per raggiungere la maggioranza assoluta. D’altra parte, il blocco di centro macroniano ha ottenuto tra 150 e 180 seggi. È importante notare che il blocco di centro macroniano non farà alcuna alleanza che comprenda Mélenchon e i melenchoniani. Questo potrebbe rendere ancora più complesso il processo di formazione di una coalizione compatibile. Sarà interessante vedere come si svilupperanno le trattative politiche per cercare di raggiungere un accordo che porti a un governo stabile. La dichiarazione di Jordan Bardella riflette la delusione del suo partito, il Rassemblement National, per il risultato elettorale. Bardella ha criticato le “alleanze contro natura” tra i macroniani e la sinistra, che secondo lui hanno contribuito alla sconfitta del suo partito. Ha sottolineato che queste alleanze hanno privato gli elettori di un governo del Rassemblement e hanno portato la Francia nelle braccia di Mélenchon.
Nonostante la delusione, Bardella ha riconosciuto la dinamica positiva del Rassemblement National, che li ha portati in testa al primo turno e ha permesso loro di ottenere un numero storico di deputati, stimato tra 120 e 150. Tuttavia, è evidente che il soffitto di cristallo che impedisce all’estrema destra di governare la Francia rimane solido.
Sarà interessante vedere come il Rassemblement National affronterà questa sfida e come si svilupperanno le dinamiche politiche in seguito a queste elezioni.

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