Nessuna novità dal primo consiglio comunale dell’amministrazione Olivero: il centrodestra dimostra, ancora una volta, di non avere una visione di città. Del tutto trascurati ambiti fondamentali come sanità, ambiente e trasporti.
Inoltre la nuova giunta comunale proposta dal Sindaco Marzio Olivero lascia spazio ad alcune importanti considerazioni. Queste ultime non riguardano i nomi scelti, che
valuteremo in base all’operato dei prossimi anni, ma la modalità di gestione delle deleghe, che ci fa capire quali sono le priorità a cui Sindaco e assessori
dedicheranno il loro tempo. In una delle sue prime dichiarazioni Olivero ha detto che metterà mano al piano regolatore, a cui ha dedicato particolare attenzione durante il suo discorso di insediamento. Tuttavia ha scelto di destinare la delega all’urbanistica all’assessore al bilancio. Questa decisione ci fa capire che sul tema di un nuovo disegno della città anche questa nuova giunta non perde il vizio di quella precedente: grandi annunci e nessun fatto. A parole, in campagna elettorale tutti concordi nel dire che serve un nuovo piano strategico per la città, ma allora bisogna dedicarci tempo e competenze: cioè un assessore a tempo pieno ed esperto nel campo. Per di più trasporti e urbanistica sono stati affidati a due diversi assessori;
una scelta discutibile, dato che il disegno dello sviluppo urbano non può prescindere dalle scelte di gestione della mobilità in città.
Inoltre le deleghe al turismo e al commercio non solo sono state affidate ad assessori differenti, ma sono state anche separate da quella allo sviluppo economico. La domanda che poniamo è la seguente: ha senso parlare di sviluppo economico senza tener conto del turismo? Riteniamo che turismo e commercio siano due facce della stessa medaglia, dato che i turisti possono essere annoverati tra i principali fruitori del commercio; risulterebbe strategico un coordinamento unitario in questi campi.
Un’ulteriore frammentazione sicuramente poco efficace è quella che riguarda le deleghe alla sicurezza, alla polizia municipale e alla protezione civile; ambiti che dovrebbero essere affidati alla stessa regia, considerando che polizia municipale e protezione civile rappresentano i settori operativi della sicurezza. Tale spacchettamento rischia di rivelarsi poco efficace, soprattutto in vista dell’Adunata
nazionale degli Alpini del 2025. Considerando che la gestione degli eventi è stata affidata ad un quarto assessore, sorge spontanea la domanda: chi sarà il referente di questo importante evento?
Se il buongiorno si vede dal mattino, nonostante Corradino sia stato archiviato, il forte timore è che continueremo ad avere una amministrazione comunale che, lungi
dall’avere un ruolo di traino e coordinamento per il territorio, continuerà a concepire come sua unica “mission” la distribuzione di carte d’identità e licenze edilizie.
Marta Bruschi
Coalizione “La città di domani”
