Il giocatore dell’Inter ha dimostrato di essere utile in qualsiasi occasione, duttilità molto apprezzata anche dal CT Luciano Spalletti.
Quando pensiamo a una squadra di calcio difficilmente ci soffermiamo sui difensori, sono quelli meno appariscenti. Tuttavia in queste righe vogliamo porre l’attenzione del lettore su un giocatore che ha offerto sempre grandi prestazioni, pur senza avere i riflettori puntati addosso: Matteo Darmian.
Un giocatore poliedrico che incarna nel migliore dei modi l’essenza del calcio di un tempo, pochi fronzoli e tante piccole cose fondamentali.
Dettagli che gli hanno consentito di farsi apprezzare dagli allenatori che l’hanno avuto a disposizione, specialmente in quest’ultima fase della sua carriera che dopo Parma sembra essere sul viale del tramonto. Nulla di più errato.
Darmian è stato fondamentale, anche con gol molto pesanti, nella conquista del diciannovesimo scudetto dell’Inter.
Una pedina importante per l’allora tecnico Antonio Conte ma ancor di più per il suo successore Simone Inzaghi che lo ha vestito di un nuovo ruolo decisivo, quello del jolly difensivo.
Anche in questa stagione il tecnico piacentino ha attinto a piene mani dalla duttilità tattica di Darmian, utilizzato a tutta fascia come cambio di Dumfries o nei tre dietro in qualsiasi posizione a seconda delle necessità del momento.
In ogni occasione il legnanese ha garantito prestazioni cinque stelle extralusso dimostrando grande professionalità quando non è stato chiamato in causa, il sogno di qualsiasi tecnico.
Oltre a Inzaghi anche il CT Luciano Spalletti non vuole rinunciare alle sue doti di grande importanza anche negli Europei ormai alle porte.
Per tutti i ragazzi che si apprestano a iniziare la loro avventura nel calcio Matteo Darmian è la perfetta rappresentazione del giocatore da prendere ad esempio per fare strada in questo mondo.
Stefano Villa – reporter cooperator
