Venerdì 31 maggio 90 anni di Fondazione per il Gruppo Alpini di Ponderano

Entrano nel vivo i festeggiamenti per il 90° Anniversario di Fondazione del Gruppo di Ponderano.
Venerdì 31 maggio, si apriranno ufficialmente i festeggiamenti; il 1° Maresciallo in Ruolo d’Onore, Croce d’Argento al Merito dell’Esercito e autore del libro “La patria chiamò” Luca Barisonzi sarà ospite a Ponderano; al mattino incontrerà i ragazzi e le ragazze delle scuole medie del paese, nel pomeriggio verrà accompagnato da una delegazione del Gruppo a visitare il “Museo Biellese degli Alpini”; mentre alla sera, alle ore 21:00 presso il Salone Polivalente di Ponderano, Luca Barisonzi presenterà il suo libro raccontando la sua vita da Alpino, la missione in Afghanistan, i suoi valori e la sua rinascita attraverso foto e filmati.
Sarà accompagnato dal coro “Cento voci” della Sezione A.N.A di Biella.

Vi aspettiamo numerosi venerdì 31 maggio al Salone Polivalente di Ponderano per una serata indimenticabile!

Chi è LUCA BARISONZI

Classe 1990, a soli 20 anni è Caporale dell’8° Reggimento Alpini, quando il 18 gennaio 2011 all’interno dell’avamposto nella zona di Bala Murghab, un «terrorista infiltrato» nell’esercito afghano spara a bruciapelo ferendolo al collo ed al torace ed uccidendo il Caporalmaggiore Luca Sanna. Paralizzato dal collo in giù, con grande coraggio Luca, riacquista la parola, muove il braccio destro, flette il sinistro.
L’Associazione Nazionale Alpini, guidata all’ora dal Biellese Corrado Perona, con le sue Sezioni ed i suoi Gruppi decidono di costruirgli una casa a sua misura, senza barriere architettoniche, domotica; “Una casa per Luca”.
Luca Barisonzi è stato promosso al grado di Primo Maresciallo ed insignito della Croce d’Argento al Valore dell’Esercito, con la seguente motivazione: «… il Graduato alpino riusciva a far palesare le reali intenzioni di un militare afghano e consentiva di limitare le conseguenze dell’azione stragistica, grazie allo spiccato intuito, alla straordinaria chiarezza d’intenti e all’esemplare determinazione, pur restando, nel corso dell’evento, gravemente ferito».
Da quel 18 gennaio del 2011, quando è stato vittima dell’attacco terroristico in Afghanistan che l’ha reso tetraplegico, si è sposato, ha una bellissima bambina, ha scalato il Monte Rosa ed ora fa parte del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa.

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