Il boomer & il primo voto.

Ormai da parecchie settimane non esiste trasmissione televisiva o radiofonica che non proponga feroci dispute dialettiche tra politici e non inviti a votare per l’uno o l’altro partito in competizione.
Alla base di tutto questo dibattere , ma sarebbe meglio dire starnazzare, ci sono le prossime scadenze elettorali di giugno.
Elezioni amministrative italiane ed elezioni europee.
E non c’è commentatore che non ricordi con aria compita da primo della classe come sia importante partecipare al voto.
Come al solito non posso fare a meno di ricordare i miei tempi e in particolare il mio primo voto.
Inizio col dire che per me e per molti come me, non era necessario che qualcuno ricordasse l’impegno civico e morale che ci “obbligava” al voto.
Ci arrivavamo da soli e senza sforzo.
Poi non posso fare a meno di ricordare le profonde emozioni , l’agitazione e l’orgoglio che provai quando per la prima volta varcai la soglia della cabina elettorale.
Letteralmente mi tremavano le mani al pensiero di poter esprimere con il mio voto il futuro governo della nazione.
Ero davvero convinto che ogni singolo voto espresso , e dunque anche il mio , facesse parte di un eccezionale progetto di democrazia.
E lo sono convinto anche oggi.
Non scalfiscono questa mia convinzione certe inchieste giornalistiche o il sapere che questo o quel politico abbia utilizzato la sua carica per tornaconto personale.
Sono ancora convinto che si tratti di casi isolati.
Uomini in malafede, come esistono in ogni campo.
E mi appassiono ancora a valutare i pro e i contro dei diversi schieramenti.
Per la verità trovo qualche difficoltà a fare ragionamenti sulle idee che spesso purtroppo mancano o sono estremamente fragili.
E sinceramente ne soffro.
Nelle recenti passate votazioni mi sono ridotto a dare il mio voto a quello tra i diversi partiti che , passatemi il termine, era il meno peggio.
E questa è una sconfitta per quelli come me che ancora credono alla forza delle idee e della politica.
Ora, per le prossime votazioni , ho un mio personalissimo metodo originato da quanto accaduto dopo le ultime elezioni politiche ricche di promesse e del tutto prive di fatti.
Voterò convintamente per il partito che tra tutti prometterà meno cose e che dirà che certi costosi interventi non si potranno fare per mancanza di fondi.
Insomma il partito più onesto tra tutti.
Inviterei tutti a seguire questo metodo per sentirsi meno pirla.

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