IL BOOMER E LA SOSTITUZIONE LESSICALE

Vista la attuale situazione dell’immigrazione in Italia, che definirei fuori controllo, molti politici sono oggi letteralmente terrorizzati da una possibile “sostituzione etnica”.
Allo stesso modo questo terrore accomuna anche molti poveracci italici spaventati da tutto ciò che è diverso da loro.
Io però per quanti sforzi faccia non riesco a vedere un reale pericolo di sostituzione etnica.
Vedo invece una lenta ma costante e sostanziosa sostituzione lessicale tra il mio vecchio linguaggio da boomer e l’attuale linguaggio.
Farò per questo alcuni esempi tratti dal vivere e dalla esperienza comune.
• Animale sterilizzato , un tempo animale castrato
• L’umano di un cane, un tempo padrone di un cane
• Spazzino , un tempo operatore ecologico
• Uomo di colore, un tempo nero o uomo dalla pelle nera
• Individuo diversamente abile, un tempo individuo con handicap
• Cane meticcio, un tempo bastardino
• Privo di risorse, un tempo povero
• Maternità surrogata, un tempo fare figli per altri.
• Sindrome da deficit di attenzione , un tempo distratto
• Dipendente dall’alcool, un tempo ubriacone
Insomma pare che in Italia sia importante e nello stesso tempo sufficiente cambiare un nome o una definizione per risolvere problemi.
Questo la dice lunga sull’approccio italico alle questioni sostanziali. Cambiare qualcosa per non cambiare nulla.
Questo approccio ha riguardato e riguarda formazioni politiche, gruppi industriali, artisti della penna e del disegno e chissà cos’altro.
Nessuno ne è immune. Neanche io.
Perciò di fronte a questo importante fenomeno sociale anche io vorrei coniare, se permettete, un nuovo modo di dire.
Un uomo non è mai stupido ma diversamente intelligente.

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