Nel calcio moderno si parla tanto, a volte troppo, di evoluzioni tattiche e modernità, ma diverse squadre decidono di affidarsi alla vecchia guardia. Con risultati spesso positivi.
Il calcio del 2024 è basato su tante idee tattiche innovative introdotte da giovani tecnici rampanti, ma sarebbe errato dire che gli allenatori di esperienza sono stati accantonati definitivamente.
Una generazione di grandi allenatori che nonostante l’evoluzione rigono al passo con i tempi, aggiungendo una dote molto rara: l’esperienza di tanti anni passati a livelli altissimi che gli consente di entrare in sintonia anche con le nuove generazioni di calciatori.
Allenatori del calibro di Roy Hodgson, Claudio Ranieri, Zdenek Zeman, Manuel Pellegrini e Felipe Scolari sono ancora sulla cresta dell’onda, nonostante abbiano superato i 70 anni. Professionisti di grande esperienza che non hanno nessuna intenzione di mollare e che vogliono continuare a respirare l’adrenalina che solamente il calcio sa regalare ogni domenica.
Poco importa se tutti i tecnici sopra citati non lottano per conquistare Scudetti o Coppe, molto spesso conquistare una salvezza all’ultima giornata al termine di un campionato vissuto nei bassifondi può riservare maggiore soddisfazione. E proprio le compagini che si trovano invischiate in situazioni complicate sanno bene che affidarsi a una guida esperta, anche in corsa, può essere la miglior medicina per ottenere il risultato sperato.
Poco spazio allo spettacolo, solidità e pragmatismo per conquistare i punti, questo serve per conquistare i risultati a qualsiasi latitudine e se hai un tecnico che ne ha viste di tutti i colori sulla tua panchina è certamente meglio.
Perché tante volte l’esperienza non è solamente un’idea astratta buttata lì per demagogia, ma un valore importante per raggiungere i propri obiettivi.
Stefano Villa – reporter cooperator
L’opinione sportiva di Stefano Villa: QUANTO CONTA L’ESPERIENZA IN PANCHINA?
