Chi siamo
Il festival Vèrmut! è un evento diffuso ideato e coordinato dall’associazione
Etnica di Biella che, da oltre venti anni, promuove il dialogo tra le culture, le
etnie, le religioni, i generi, le generazioni e i territori curando executive
master, convegni, pubblicazioni ed eventi diffusi.
Etnica ha collaborato con Centri di Ricerca e Università, in particolare con
l’Università Bocconi, e collabora stabilmente con enti locali e realtà
culturali.
Dopo la pandemia Etnica ha focalizzato il proprio impegno sul cibo
considerato il luogo ideale di incontro e di dialogo tra storie, tradizioni,
territori, identità, appartenenza, creatività, innovazioni.
In questi anni sta curando due festival diffusi: Alchèmica, il festival della
cultura gastronomica al femminile, e Vèrmut!
Etnica sviluppa la propria attività senza fondi propri e senza contributi
pubblici o privati. Tutta l’attività di Etnica si basa pertanto sul volontariato e
sull’entusiasmo degli associati.
Perché il vermouth
Il progetto Vèrmut! è stato progressivamente sviluppato a partire da un
webinar organizzato nell’aprile 2021, in piena pandemia, sulla figura del
liquorista biellese Antonio Benedetto Carpano, universalmente ritenuto
l’inventore del Vermouth in quanto, a Torino nel 1786, ne ha innovato la
ricetta trasformando un medicinale in una bevanda conviviale la cui
degustazione divenne nella Torino ottocentesca il rito denominato L’Ora
del Vermut come narrato da Edmondo De Amicis.
Sin dagli inizi il vermouth ha dimostrato di essere il luogo ideale dove
fare incontrare i territori.
Come il Monferrato con il Moscato, le Alpi con le erbe spontanee e
l’Estremo Oriente con le spezie che si ritrovavano nel vermouth inventato
da Carpano nel 1786. Dall’Ottocento la produzione, la degustazione e la
miscelazione del vermouth si sono diffusi in tutto il mondo.

Ogni vermouth è l’espressione e la narrazione di territori, tradizioni,
appartenenze, culture e colture enologiche.
Ed è proprio la bio-diversità del vermouth la ragione del suo successo,
che dura da oltre due secoli, e della sua diffusione in tutto il mondo.
Assaporare e condividere un vermouth è da sempre un momento di
dialogo culturale. Oltre che un momento di bellezza gastronomica.
Un dialogo che si ritrova anche nelle miscelazioni che dall’Ottocento
mettono in connessione territori, tradizioni e culture.
A partire dal Milano-Torino che nasce dall’incontro tra il vermouth e il bitter
(ambedue ideati in Piemonte) e mette in dialogo la cultura e le tradizioni di
due capitali italiane.
Il Vermouth, Comunità di Gusto
Vèrmut! è giunto alla terza edizione grazie all’ampliamento e al
consolidamento della propria Comunità di Gusto composta da partner,
aziende, locali e appassionati.
Senza la Comunità di Gusto sarebbe impossibile progettare e organizzare
Vèrmut!
Sin dalla prima edizione Vèrmut! è stato impostato sul dialogo tra i territori,
inizialmente il Biellese e il Canavese.
Questa impostazione, abbinata alla totale assenza di mezzi finanziari, ha
portato a una progettazione diffusa e condivisa con i partner pubblici e
privati.
Ogni evento è differente dagli altri perché è l’espressione di una
collaborazione unica.
Vèrmut! è il frutto della diversità culturale delle Terre da Vermouth:
territori caratterizzati dalla storia, dalla tradizione, dalla cultura, dalla
condivisione, dalla produzione, dall’innovazione del Vermouth.
Un pluralismo che consente a marchi storici e a marchi minori di
condividere lo stesso progetto di valorizzazione culturale del vermouth e
dei territori di cui è l’espressione.
Vèrmut! è quindi progressivamente diventato un evento diffuso e plurale
che, con evidenti limiti comunicativi e organizzativi, vuole contribuire a
dare vita a una visione ambiziosa e sfidante: il Vermouth come Comunità
di Gusto inclusiva.
Una visione che potrà diventare realtà solo se perseguita insieme ai
sempre più numerosi viticoltori, distillatori, botanici, ristoratori, chef,
sommelier, pasticceri, cioccolatieri, bartender, gastronomi, comunicatori,
divulgatori e buongustai innamorati del Vermouth.

La Strada del Vermouth
Il festival offre una rappresentazione, assolutamente non esaustiva, della
diffusione del vermouth in Italia. È una prima mappatura che lascia però
intravedere la Strada del Vermouth che non può essere ridotta a un
itinerario di poche tappe didascaliche.
Il festival vuole invece diventare una piattaforma dinamica che offra
spunti e suggestioni a tutti i partecipanti e consenta loro di tracciare un
itinerario personalizzato sulla base dei propri interessi.
Un itinerario che consenta di vagabondare tra alpeggi, vigne, orti botanici,
cantine, distillerie, musei d’impresa, cocktail bar, locali storici, osterie e
ristoranti alla ricerca di esperienze, racconti, emozioni, sensazioni,
suggestioni, idee, sapori, aromi e profumi.
La Strada del Vermouth è un’esperienza su misura da vivere durante il
festival ma anche da rivivere dopo il festival.
L’anteprima
L’anteprima del festival si terrà a Biella venerdì 5 aprile con il seminario di
design visuale e sensoriale Punt e Mes, icona dal 1870.
Protagonisti del seminario, organizzato con il Comune di Biella, saranno
Marco Ponzano, curatore della Collezione Branca di Milano che valorizza
l’estetica del marchio Carpano, e Alberto Marchetti, maestro gelatiere in
Torino, che presenterà e farà degustare, in esclusiva, lo zabajone al Punt e
Mes.
Le aree tematiche
Il festival si sviluppa in differenti aree tematiche:
accademia vermouth | masterclass (di cui una si terrà al Palazzo dei
Principi di Masserano), laboratori, foraging (in Oasi Zegna e in
Valchiusella) ed eventi culturali tra cui un concerto al Biella Jazz Club.
vermouth design | due seminari di design e un laboratorio
interdisciplinare con gli studenti del Liceo Sella di Biella organizzati con
l’Ordine degli Architetti di Biella.
la strada del vermouth | visite aziendali e museali tra cui Collezione
Branca, Casa Martini, Bordiga 1888 e Revel Chion.
vigneron vermouth | incontri con i vignaioli, con i loro vini e con i loro
vermouth alla ricerca di sapori e profumi autentici. Tra questi l’incontro
con il Monastero di Bose che presenta il suo Vermut San Masseo alla
Trappa di Sordevolo.




vermouth gourmet | degustazioni in purezza, abbinamenti, pranzi (tra cui
quello proposto dal Ristorante Gardenia, una stella rossa e una stella verde
Michelin), laboratori del gusto di Slow Food, merende e cene.
vermouth & bitter | miscelazioni classiche e contemporanee tra cui quella
proposta per il festival da Insomnia, il cocktail bar di Torino che
recentemente ha vinto il contest sulle miscelazioni con il vermouth.
l’altro vermouth | esperienze con i (non) vermouth a base birra
(Beermouth di Baladin) e a base riso (Nèir di Infermento Spirits).
Gli eventi complessi
Il festival contiene al proprio interno alcuni eventi complessi, diffusi su vari
territori e organizzati con alcuni membri della Comunità.
Via Col Vermouth che propone, sabato 20 aprile, l’apertura delle aziende
produttrici di alcuni vermouth territoriali selezionati, dal Friuli alla Sicilia,
dal giornalista Elia Cucovaz.
L’Oasi del Vèrmut che propone una giornata, domenica 14 aprile, di
foraging ed esperienze gastronomiche in Oasi Zegna.
MI-TO night che, venerdì 19 aprile, propone le interpretazioni del
Milano-Torino di alcuni barman italiani associati ad A.B.I. Professional.
Nelle Terre di Albaluce e Artemisia, organizzato con il Comune di Agliè,
che, sabato 20 e domenica 21 aprile, alcune esperienze con i vermouth da
Erbaluce. Tra cui la raccolta delle erbe spontanee in Valchiusella, la visita
alla Cantina di Caluso e alla distilleria Revel Chion, le degustazioni di
Vermouth Canavesani con i Torcetti di Agliè.
Il programma
Il programma dettagliato sarà disponibile dal 5 aprile su
http://www.atl.biella.it http://www.comune.biella.it http://www.comune.aglie.to.it
Redazione
