Intervista a Sua Eccellenza il Sig. Prefetto di Biella Dottoressa Silvana D’Agostino

Con grande gioia siamo al Palazzo del Governo della Città di Biella. Qui vi è la
nostra Prefettura. Con il Prefetto Dottoressa Silvana D’Agostino – a cui va il nostro grazie per aver accettato il nostro invito – intendiamo conoscere questa Istituzione e il suo ruolo nel nostro territorio, ma anche il pensiero di chi è al servizio della comunità.
1- Eccellenza, Dottoressa D’Agostino. RingraziandoLa ancora di aver accettato il nostro invito poniamo fin da subito a conoscenza del cittadino quali sono i compiti che assolve la Prefettura?
La Prefettura è organo periferico del Ministero dell’Interno e sede di rappresentanza del Governo in
ogni provincia. Essa è un presidio di legalità e svolge sul territorio un’azione propulsiva, di indirizzo, di mediazione sociale e di intervento, di consulenza e di collaborazione, anche rispetto agli enti locali.
La sua azione si esplica in ambiti molto vari e complessi quali, tra gli altri, quello della sicurezza (ordine e sicurezza pubblica, protezione civile, emergenze ambientali), quello istituzionale, quale riferimento in periferia per gli altri uffici statali periferici, le autonomie locali, le altre istituzioni pubbliche e private, nonché quello socio‐economico (con il monitoraggio delle situazioni di disagio
e delle problematiche sociali a livello locale e con gli interventi di mediazione per le crisi occupazionali e le vertenze sindacali).
2- Quale è il compito del Prefetto?
Il Prefetto è un’istituzione antica che ha dovuto adattarsi ai tempi, a seguito delle spinte autonomistiche, a cominciare dall’istituzione delle Regioni fino alla riforma del Titolo V della Costituzione la cui effettiva applicazione, negli anni, ha definitivamente consacrato il Prefetto quale organo a geometria variabile. Nel nuovo ruolo di governance della complessità il Prefetto deve continuamente mediare tra posizioni diverse attraverso la regola di esercizio, che possiamo definire l’arte del possibile, per attuare gli indirizzi e gli interessi di carattere generale che la politica, nella sua accezione più alta, delinea. La funzione del Prefetto si atteggia quindi, quale ruolo di garanzia della coesione sociale, istituzionale e territoriale, nonché di garanzia di quei diritti e di quelle libertà civili che costituiscono la più importante conquista degli Stati moderni.
La eterogeneità delle competenze impegna il Prefetto sui campi più disparati.
Il Prefetto è organo periferico dell’Amministrazione statale con competenza generale e funzioni di
rappresentanza governativa a livello provinciale.
Quale autorità provinciale di pubblica sicurezza ha la responsabilità dell’ordine e della sicurezza pubblica, presiede il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e coordina le Forze di Polizia.Svolge poi un importante ruolo nelle attività relative alla mediazione nelle vertenze di lavoro ed alla
garanzia dei servizi pubblici essenziali.
Nell’ambito della protezione civile, il Prefetto sovrintende al coordinamento degli interventi di immediato soccorso per fronteggiare le situazioni di emergenza.
Nei rapporti tra lo Stato e le autonomie locali il Prefetto riveste il ruolo di garante della continuità gestionale delle Amministrazioni locali, nonché quello di vigilanza delle funzioni statali da queste ultime svolte. Grande impegno viene profuso dal Prefetto nell’esercizio delle funzioni di raccordo e di collaborazione nei confronti delle Amministrazioni locali.
Non va poi trascurato il delicato ruolo che spetta al Prefetto in materia di immigrazione, materia fortemente legata ai temi della sicurezza, dell’integrazione e della tutela dei diritti inviolabili della persona.
Queste e molte altre sono le attribuzioni del Prefetto che, anche in realtà territoriali particolarmente
efficienti, quali la provincia di Biella, nella sua veste di organo super partes, svolge un’intensa attività di mediazione, riuscendo ad incanalare le molteplici iniziative verso un disegno unitario e coerente, a garanzia della coesione istituzionale e sociale e a tutela dei cittadini e dell’interesse pubblico.
Un lavoro delicato per il quale non basta la competenza, ma ci vuole passione.

3-Sappiamo che lei è cristiana. Non sempre chi possiede ruoli di grande responsabilità riesce a far trasparire la propria fede e il proprio credo. Personalmente è un punto che mi ha colpito molto da credente e cristiano. Come vive questo compito a servizio della collettività con la sua fede cristiana?

La fede religiosa che nutro è un dono che custodisco gelosamente e che pratico nel pieno rispetto delle altre confessioni religiose.
Vivere l’esperienza da cristiana si concilia con il mio ruolo istituzionale, poiché avere fede per me è sinonimo di capacità di ascolto e di fiducia nel prossimo, di attenzione alle esigenze della collettività e dei singoli, di impegno costante e di attenzione ai bisogni delle singole realtà.
Il mio credo, unitamente alla forte passione per la Repubblica e la Costituzione, agevolano il mio
impegno istituzionale, che va oltre il dovere di attendere alle mie attribuzioni, che sono numerose e diversificate.

4-Viviamo in un mondo dove i valori cristiani sembrano venir meno, come facciamo a mettere in risalto il bene comune della collettività? Quali sono i suoi suggerimenti e come vede la situazione del territorio locale?

Per mettere al primo posto l’interesso pubblico è necessario anche trascendere dal bisogno del singolo e pensare in un’ottica di bene comune, di res publica, nel pieno rispetto dei diritti civili dei
cittadini.
Rendendo sempre più efficiente l’azione amministrativa si soddisfano le aspettative della collettività. C’è l’esigenza di attuare interventi di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure e il Governo è molto impegnato in tal senso.
Per il territorio locale, sono dell’avviso che, dopo la crisi dell’imprenditoria tessile, sia indispensabile valorizzare l’impresa manifatturiera, soffocata dai costi dell’energia e delle materie prime, coadiuvare le piccole e medie imprese in modo da garantire un’adeguata crescita ed affermazione sul mercato, fermo restando, che Biella rimane tra i maggiori poli lanieri al mondo e
riferimento assoluto per i filati e i tessuti di qualità. Non è da tutti raggiungere le vette e soprattutto rimanerci.

5-Un messaggio ai suoi cittadini per gli auguri di Pasqua:

In questo momento storico molto delicato, soprattutto da un punto di vista internazionale, considero prezioso un messaggio di pace e fraternità tra i popoli, esternando il messaggio di Papa Francesco in cui ci ricorda che ”la pace è più di una condizione politica o sociale, è un principio attivo che si radica nel cuore di ogni individuo e si manifesta attraverso azioni di giustizia, carità e perdono e si esprime in ogni gesto di comprensione e d’amore verso il prossimo”.

Emanuele Dondolin giornalista pubblicista e Direttore di contg.news

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