Il club tedesco è da anni un punto di riferimento nella crescita di giocatori, operazioni che consentono di avere un bilancio in positivo grazie a cessioni milionarie.
A Dortmund sanno riconoscere i giovani di talento. Il club famoso per il suo Muro Giallo che sostiene la squadra in ogni occasione è da sempre un punto di riferimento sul mercato nella ricerca di giovani talenti da acquistare a poco, valorizzare e vendere a cifre esorbitanti. Un modello che consente al club di mantenere competitività, come dimostrano i recenti risultati europei tra cui il passaggio ai quarti di Champions League, e conti in ordine, due rette che raramente riescono a incontrarsi.
Si calcola che dalla stagione 2012/13 a oggi il club tedesco abbia incassato qualcosa come 1.07 miliardi di euro dalla cessione dei suoi gioielli, numeri importanti che come apice hanno i 140 milioni di euro spesi dal Barcellona per Ousmane Dembélé, i 103 dal Real Madrid per il fenomeno del futuro Jude Bellingham, gli 85 dal Manchester United per Jadon Sancho e i 64 spesi dal Chelsea per l’attuale milanista Christian Pulisic, senza contare il pagamento della clausola di Erling Haaland da parte del Manchester City che si è accaparrata il bomber norvegese per “soli” 60 milioni di euro.
Cifre importanti che sono state reinvestite in parte sul mercato per rimpiazzare i partenti con giocatori che hanno dimostrato di avere qualità importanti per rimpiazzare chi ha lasciato la Germania per approdare nei principali club del mondo.
L’unica partenza controcorrente è quella di Robert Lewandowski, il bomber polacco passato al Bayern Monaco a parametro zero nell’estate del 2014, un’eccezione che conferma una regola aurea: l’atelier del Dortmund è ricco di pezzi pregiati di prima qualità ma non ha prezzi di saldo.
La dirigenza giallonera continua a cercare talenti di prima qualità in tutta Europa (rumors confermati parlano di un interessamento per il baby rossonero Camarda) oltre a farli crescere nel proprio settore giovanile.
Alcuni nomi da tenere in considerazione per il futuro: i 2004 Youssoufa Moukoko e Jamie Binoe-Gittens sono due nomi che gli osservatori di tutta Europa hanno sul loro taccuino perché sanno bene che a Dortmund sanno riconoscere i giovani di talento.
Stefano Villa – reporter cooperator
L’opinione sportiva di Stefano Villa:BORUSSIA DORTMUND, UNA FABBRICA DI TALENTI
