Ritratti Sportivi di Stefano Villa: JUAN SEBASTIAN VERON, LA LEGGEREZZA DELL’ARTISTA

Oggi andiamo a ripercorrere la vita di uno dei più forti centrocampisti che abbiano mai messo piede in Italia: Juan Sebastian Veron.

La classe su un campo da calcio si può mostrare in qualsiasi modo. Una giocata di talento che decide la partita, un gesto inaspettato o un lancio di 50 metri che cade sul piede della punta. Nel caso di Juan Sebastian Veron barrare A, B e C.

Nato a La Plata il 9 marzo 1975, Veron cresce con il pallone tra i piedi e non potrebbe essere diversamente visto che suo padre Ramon è una stella dell’Estudiantes con cui vince tre Coppe Libertadores segnando a ripetizione meritandosi il soprannome di Bruja, la Strega. Per questo quando il giovane Sebastian inizia a far vedere il suo talento con la maglia biancorossa il nomignolo è già pronto: la Brujita, la Streghetta.

Due stagioni con l’Estudiantes dove inizia ad imporsi in maniera netta, tanto da convincere un club blasonato come il Boca Juniors a consegnargli le chiavi del centrocampo. Un’investitura importante per un ventunenne che sfrutta al massimo questa grande chance che, sorprendentemente, dura poco più di sei mesi. Infatti nell’estate del 1996 la Sampdoria convince il giocatore argentino ad approdare in Europa per compiere il grande salto.

Dopo i blucerchiati le esperienze a Parma e Roma, sponda Lazio, dove vince i primi trofei nazionali e internazionali. La sua classe cristallina esce alla distanza, unita a una visione di gioco unica e una potenza di fuoco nel tiro da fuori area veramente sensazionale.
Nella Lazio di inizio millennio lui e il compianto Sinisa Mihajlovic sono una minaccia continua della lunga distanza per i portieri avversari.

Veron in Serie A è uno dei giocatori più importanti e nel 2001 è tempo di una nuova sfida con cui confrontarsi: la Premier League. Lo acquista per oltre 80 miliardi di lire il Manchester United ma l’esperienza con i Red Devils è negativa a livello personale, anche se gli permette di mettere in bacheca un campionato nel 2002.
Dopo due stagioni passa al Chelsea di Claudio Ranieri, una sola stagione a Londra dove viene limitato dai tanti infortuni che colpiscono il suo fisico, il quale inizia a essere logoro.

Questa stagione sotto tono non spaventa i dirigenti dell’Inter che lo riportano in Italia nel 2004 per renderlo nuovamente leader nel centrocampo nerazzurro: in panchina c’è Roberto Mancini che è stato suo compagno alla Sampdoria e alla Lazio.
Il tecnico di Jesi sa bene cosa può dare Veron nel progetto che vuole riportare il club alla vittoria. Ancora una volta il Mancio ci ha visto giusto: Juan Sebastian è fondamentale per la conquista di uno Scudetto, due Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, quest’ultima vinta contro la Juventus proprio grazie a una rete della Brujita.

Scaduto il contratto con l’Inter per Veron si riaprono le porte biancorosse dell’Estudiantes, la squadra del suo cuore a cui è legato in maniera particolare. Sembra il ritorno a casa di un giocatore che ha dato tutto quello che aveva, in realtà i sei anni successivi regaleranno grandi soddisfazioni: due campionati e soprattutto la Copa Libertadores del 2009 che alza da capitano, ripercorrendo le orme di suo padre.
Finito con il calcio giocato (dopo un paio di ripensamenti che gli faranno tornare la voglia di indossare gli scarpini fino ai quarant’anni) Veron diventa presidente dell’Estudiantes, continuando la sua storia d’amore con il club della sua vita.

Manca qualcosa? Sì, il rapporto con la Nazionale.
Veron ha indossato la maglia Albiceleste in 72 occasioni disputando tre edizioni dei Campionati del Mondo e una Copa America. Senza successi.
Un neo in una carriera ricca di successi a livello di club che l’ha fatto soffrire non poco.

Se avete avuto la fortuna di tifare una squadra dove ha giocato Juan Sebastian Veron certamente avrete, come nel caso di chi scrive, una sorta di predilezione per questo fuoriclasse del centrocampo.
Classe, eleganza e un destro da artista a dir poco sublime: come Juan Sebastian Veron non ne nascono tanti.

Stefano Villa – reporter cooperator

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