Da qualche tempo sono entrate nel linguaggio comune o almeno nei discorsi usuali in certi contesti elitari frasi, parole e modi di dire che hanno trasformato concetti comuni, quasi banali e in uso da sempre, in espressioni belle a sentirsi, qualificanti e secondo me anche colpevolmente fuorvianti.
I campi in cui queste espressioni si sono sempre più diffuse sono i più disparati.
Nel campo della produzione enogastronomica e dell’imprenditoria contadina.
Esperienza di sapore (sentire il gusto di qualcosa). La cultura del vino ( bho!). La filiera alimentare ( i vari prodotti che la terra ci regala o che noi produciamo partendo dai prodotti primari). Economia a chilometro zero ( ciò che produce il contadino nei suoi campi)
Poi nel campo della società civile.
Fare rete ( ovvero fare amicizia , mettere insieme conoscenze e gusti). Economia circolare ( un processo produttivo in cui nulla va perduto). Creare l’eccellenza ( darsi da fare per fare le cose bene). La dinamica di coppia ( i normali litigi e momenti di difficoltà che una coppia può attraversare).
Nel campo dell’industria e degli affari in generale.
Qui la fantasia umana ha davvero dato sfogo a una grande varietà di termini fantasiosi.
“Vision” di una azienda ( cioè cosa una azienda vuole fare. Fare soldi?). La “mission” di una azienda. ( ovvero ciò che è l’obiettivo di una azienda. Fare soldi?). Sinergia ( mettere insieme due o più aziende per ottimizzare costi e benefici). Business Angels ( uomini che cercano di sfruttare occasioni di business fornendo capitali in cambio di futuri utili. Angels?)
Insomma, per usare una espressione questa volta semplice e per nulla fuorviante, “ nulla di nuovo sotto il sole.
Questo per dire che viviamo, secondo me, in un’epoca dove purtroppo è sufficiente coniare un nuovo termine per trasmette significati diversi a una stessa cosa.
Dove la saggezza popolare viene nascosta da parole inglesi o da immagini che non hanno nulla a che vedere con la concretezza.
Dove conta molto di più cosa si dice rispetto a ciò che si fa.
Non so se esagero, ma scusatemi, questa è la mia “ vision”.
