Budapest tra malinconia e romanticismo raccontato dalla nostra giornalista Mara Martellotta

Budapest, città romantica e malinconica al tempo stesso, è un centro dalle mille sfaccettature e lo dimostra il fatto che a formarla siano tre città Obuda, Buda e Pest, tenute unite da una rete di ponti sul fiume Danubio. Nella capitale ungherese sono presenti edifici barocchi, neoclassici e di art Nouveau. Budapest è anche la capitale delle terme, città in cui si snodano ben 125 sorgenti termali, nate dalle ceneri di antiche terme romane.
Tra le mete più attrattive da visitare figura il castello di Buda, una meraviglia che racchiude diversi stili, dal medievale al barocco e allo stile modernista. La sua costruzione è iniziata nel XIII secolo e da allora sono numerose le modifiche che ha conosciuto.
È un punto di partenza significativo per conoscere la città e un favoloso punto panoramico per Pest. Il castello è patrimonio dell’umanità Unesco e ospita la Galleria Nazionale Ungherese, con opere di artisti locali.
Un belvedere che offre splendidi panorami sul Danubio, verso il palazzo del Parlamento ungherese e Pest, è rappresentato dal Bastione dei pescatori sul lato Buda.
Il quartiere di Buda è stato il primo nucleo della città di Budapest e su questa collina vennero a rifugiarsi gli abitanti di Pest quando gli attacchi dei Mongoli divennero insostenibili. Ne nacque una città bellissima, capace di rivaleggiare con le vicine Praga e Vienna; i turchi approdarono nel 1541 rimanendovi per quasi 150 anni. Buda ne uscì trasformata. Le chiese divennero moschee e sorsero minareti e bagni turchi. Nel 1686, dopo 75 giorni di bombardamenti, gli austriaci liberarono Buda e la graduale ricostruzione ne ridiede l’aspetto originario. Di nuovo distrutta nel 1945 oggi è sede del Palazzo Reale, della chiesa di San Mattia e di alcuni scorci tra i più belli.
Il Bastione dei pescatori di Buda fu costruito nel 1902, in stile neogotico e neoromanico, e rappresenta uno dei punti più fotografati della città. Uno degli edifici più antichi di Budapest, che si trova di fronte al Bastione dei pescatori, sulla collina di Buda, è la chiesa di San Mattia, realizzata in stile tardo gotico e caratterizzata da influenze ottomane, che si fondono con l’architettura della splendida chiesa. A rendere ancora più suggestiva la vista della chiesa c’è il tetto coperto dalle piastrelle di ceramica Zsolnay. All’interno della chiesa è ubicato il museo di arte sacra. Costruita per volere del re Bela IV nel XIII secolo, la chiesa di nostra signora era dedicata originariamente alla Vergine, assunse l’attuale nome in onore del re Mattia Corvino, che la fece ricostruire verso la fine del 1400 e qui fece celebrare i suoi due matrimoni ( si notino lo stemma reale, il corvo, sulla facciata della torre). Negli anni 1541/ 1686 fu trasformata in moschea e assunse l’attuale aspetto gotico soltanto negli anni di fine Ottocento, quando iniziarono i lavori di ristrutturazione da parte dell’architetto Frigyes Schulek, secondo quanto disposto dall’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe I. Danneggiata durante la seconda guerra mondiale è stata oggetto di restauri per altri vent’anni.
Il Castello di Buda, anche noto come palazzo Reale, non può mancare in una visita nella città. Dall’alto del magnifico e romantico quartiere Buda, che insieme a Pest dà il nome alla città, il castello la domina. Nasce come fortezza nel Medio Evo, viene trasformato in palazzo rinascimentale sotto il regno di Mattia Corvino e, distrutto completamente dai turchi, viene ricostruito in stile neobarocco per volere degli Asburgo. Incendiato e bombardato durante la guerra è stato oggetto di un lungo restauro che ha conferito al castello un aspetto più sobrio rispetto al passato. È stato residenza dei sovrani ungheresi per oltre 700 anni e oggi è sede di musei e istituzioni culturali e patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco.
Se Buda rappresenta la parte più antica e nobile di Budapest, Pest ne è il cuore moderno e innovativo. Disordinata, irrequieta, fa da contraltare alla tranquillità di Buda, raccolta attorno al castello. Pest non ha musei da mostrare, qui spicca la Budapest creativa, con i negozietti degli artisti e degli stilisti. Da vedere meritano il Palazzo del parlamento, il Duomo di Santo Stefano, la Grande Sinagoga e il museo etnografico. È presente anche la Casa del Terrore, che venne usata dai nazisti e dai comunisti come luogo di tortura.
Uno dei simboli di Budapest è il palazzo del parlamento ungherese, costruito tra il 1885 e il 1904 sul grandioso progetto di Imre Steindl, che si ispirò al Parlamento di Londra e al Duomo di Colonia, fondendo elementi diversi e dando vita a uno dei monumenti più ammirati di Pest.
La struttura esterna con i tetti a spiovente arricchita da guglie, arcate, finestre e torrette è espressione dell’architettura neogotica; gli spazi interni si legano allo stile barocco e rinascimentale come dimostra la bellissima scalinata d’onore che porta alla cupola al centro del palazzo.
La facciata principale si affaccia sulla riva del Danubio ma l’ingresso principale, costituito dalla porta dei Leoni, si trova sul lato opposto, sulla piazza Kossuth.
L’edificio parlamentare è per dimensioni uno dei più grandi al mondo, capace di estendersi per una superficie di 18 mila metri quadrati, presentando 27 ingressi e dieci cortili, componendosi di 691 locali. L’edificio ospita anche la Biblioteca del Parlamento che dispone di circa 500 mila volumi.
L’imponente cupola centrale a pianta esadecagonale sovrasta le due ali del palazzo ed è alta 96 metri, misura non casuale ma chiaro riferimento all’anno della conquista del bacino dei Carpazi da parte dei Magiari.
In origine a Nord e a Sud della cupola vennero collocate le due Camere. Con il passaggio al sistema monocamerale, nel 1944, venne data una nuova disposizione agli interni. La parte settentrionale è occupata dalla residenza del primo ministro, quella meridionale dalla residenza del Presidente della Repubblica, nella parte nord orientale sono ubicati gli uffici del Presidente della Camera. Grande è la ricchezza di opere d’arte all’interno del Parlamento ungherese. Affreschi, arazzi, sculture e dipinti dei più importanti artisti ungheresi ne impreziosiscono le Sale. La sala della cupola custodisce la corona di re Santo Stefano che, per gli ungheresi, è il simbolo dell’identità nazionale, della loro storia e della cultura millenaria del loro regno, venerata dal popolo come una reliquia. Accanto alla sacra corona sono esposti lo scettro, il globo crucigero e la spada che compongono le insegne reali.
Sono anche aperte al pubblico la sala dell’Assemblea nazionale, la sala del Congresso e la sala dell’Arazzo.
Un altro simbolo della città è sicuramente il ponte più famoso e antico di Budapest, il ponte sul Danubio, noto come Ponte delle Catene, che collega la parte di Pest alla scalinata del castello di Buda. Lungo 375 metri, sostenuto da due pilastri in ghisa e da tiranti in ferro battuto, si può attraversare a piedi. All’inizio sono presenti due grandi statue di due imponenti leoni, rappresentati senza lingua. Progettato dall’ingegnere inglese William Tierney Clark, fu inaugurato nel 1849, distrutto dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale e poi fedelmente ricostruito a fine guerra. È facilmente raggiungibile a piedi da entrambi i quartieri di Buda e di Pest, dalla basilica di Santo Stefano da cui dista soltanto 10 minuti e dalla funicolare del castello di Buda.
Dalla parte di Buda si può ammirare la cittadella di Budapest, sulla cime della collina Gellert, nel punto più alto di tutta la città, da dove si può godere una vista stupenda, addirittura migliore di quella che si può avere dai bastioni. Uno dei momenti migliori per visitarla è il tramonto, quando il rosso e i colori si riflettono sul Danubio. Sulla cima si trova l’antica fortezza e la Statua della libertà, in memoria di tutti i soldati che hanno perso la vita difendendo il loro Paese.
Città ricca di stabilimenti termali, Budapest vanta i bagni Gellért, aperti nel 1918, famosi per il loro splendido design che include mosaici, colonne e una vetrata colorata, rendendoli uno dei bagni più belli di Budapest. Il complesso racchiude piscine termali a diverse temperature, una piscina all’aperto che si trasforma in una piscina a onde a intervalli regolari, saune, bagni di vapore e servizi di massaggio e spa.

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