Viaggiando a Lisbona con la giornalista Mara Martellotta

Lisbona è una città che rimarrà sempre nel cuore, e ogni stagione è quella giusta per godersi i quartieri, le strade, le meraviglie e tutti i dintorni. Pensando a Lisbona, torna alla mente una descrizione dello scrittore Antonio Tabucchi, che esprime in poche righe l’essenza di questa città portoghese: “Viuzze che si inerpicano su case modeste, osterie, botteghe, vecchietti che oziano sulle panchine, artigiani”.
Lisbona è una città romantica e malinconia al tempo spesso, chiassosa e sognante, di cui si possono ammirare i monumenti, le viste mozzafiato e la cucina. Si consiglia di godersela con lentezza.


La veduta più caratteristica della città è quella dei suoi numerosi vicoli attraversati dal tipico tram di colore giallo, uno dei simboli di Lisbona. Le case sembrano arroccarsi una sull’altra e la brezza dell’oceano porta nell’aria antiche storie di pescatori e marinai. Non a caso, Vasco da Gama partì proprio da Lisbona per il suo viaggio alla scoperta delle Indie. Il quartiere più antico di Lisbona è situato sul pendio compreso tra il Castelo de Sao Jorge e il fiume Tago, si tratta dell’Alfama. La sua antichità si percepisce nelle facciate delle case dall’intonaco corroso, gli azulejos stinti, i vicoli stretti dove risuonano le voci come se fosse una qasbah, e lo fu davvero ai tempi della dominazione araba, quando rappresentava l’intera città, dato che la zona della Baixa ancora non esisteva. Sotto la dominazione araba, l’Alfama ebbe il suo massimo sviluppo e fu residenza di nobili e commercianti.


I segni di quel periodo lontano nel tempo rimangono nei dettagli nobili degli antichi palazzi moreschi e delle numerose fontane nascoste nei patii. Con il successivo svilupparsi di nuovi quartieri della città, l’Alfama finì per essere abitata solo da pescatori e scaricatori di porto, che lavoravano presso il Tago, alle pendici della collina. Nacque un brulichio di viuzze e vicoli tortuosi di scalinate che portano ai “miradouros”, terrazze panoramiche che si affacciano sul Tago e sulla miriade di case arroccate l’una sull’altra. In questi intrecci di stradine non c’è spazio per la modernità; ci sono solo piccole botteghe di quartiere, drogherie e “casas de Fado”, i locali dove si suona la musica tradizionale portoghese, struggente e malinconica, vera espressione dell’anima di Lisbona. Punto di riferimento per ogni musicista di questo genere è il Museu do Fado, che raccoglie secoli di storia di questa tradizione musicale.
Sul colle più alto di Lisbona si può godere di una vista mozzafiato su tutta la città e sul fiume Tago, a partire dal Castelo de Sao Jorge, di cui è imperdibile il giro delle mura per un panorama a 360⁰. Il castello fu liberato dall’occupazione dei Morì nel 1147 da Re Alfonso Enrico con l’aiuto dei Crociati, un episodio ricordato come “L’assedio di Lisbona”. Divenne sede del palazzo Reale, cominciò a decadere a partire dal Cinquecento, quando il palazzo fu spostato nell’attuale piazza del Commercio. Due forti terremoti lo danneggiarono nel 1531 e nel 1755. Il periodo di recupero iniziò soltanto a partire dagli anni Quaranta del Novecento, e adesso il castello è diventato una delle attrazioni principali di Lisbona, adatto a che ama passeggiare tra parchi e giardini, godendosi una bellissima vista sulla capitale portoghese.
La piazza più grande della città è situata sull’estuario del fiume Tago, dove all’inizio del Cinquecento fu costruito il palazzo Reale Ribeira, residenza del Re per circa duecento anni, prima di essere distrutto dal terremoto del 1755, dopo il quale, il Marchese di Pombal, Ministro dell’Interno del governo di allora, fece rimodellare e ricostruire la piazza, restituendone la posizione di prestigio in città e integrandola al lussuoso quartiere della Baixa. Alla piazza fu cambiato il nome in Praca do Comercio, ad indicare la sua nuova funzione commerciale. Divenne un luogo in cui i mercanti commerciavano prodotti esteri e i finanziatori commissionavano ai navigatori le spedizioni verso terre sconosciute. Si rimane colpiti dalla magnificenza di questa piazza, al cui centro svetta la statua di Re José I, realizzata nel 1755 dal più famoso scultore portoghese dell’epoca e prima statua dedicata a un Re nella città di Lisbona. I tre lati della piazza sono delineati da un palazzo tradizionale dipinto di giallo e interrotto solo dall’Arco da Rua Augusta, vero portale verso il centro della città.
Situato nel cuore della città lusitana, Baixa è il quartiere compreso tra il fiume Tago e Rossio, al centro delle colline tra l’Alfama e il Barrio Alto. La Baixa si dirama in un intreccio di rette parallele in un preciso ordine geometrico voluto dal Marchese di Pombal, che ne guidò l’edificazione dopo il terremoto del 1755, facendo costruire tutti gli edifici secondo principi antisismici. Il quartiere è il centro della vita diurna della capitale, con i suoi negozi alla moda, i ristoranti, le pasticcerie, i ristoranti e i bar dove si può gustare un bicchierino di qualche tipico liquore locale. La via principale è la Rua Augusta, che dall’omonimo arco arriva fino a piazza Rossio, rendendo Baixa centro nevralgico della città, dove hanno sede molte banche e aziende. Una delle migliori attrazioni di Baixa è l’Elevador de Santa Justa, ascensore-monumento in stile neogotico decorato in ferro e che conduce in cima a una torre da dove si apre una vista a 360⁰ sopra Lisbona e alle colline circostanti.
Percorrendo gli stretti vicoli in salita dell’Alfama, ci si imbatte in piazze e belvedere che non ci aspetteremmo, di cui uno dei più belli è sicuramente il Miradouro de Santa Luzia, dal quale si gode di una splendida vista sul fiume Tago e sui tetti rossi dell’Alfama. La particolarità di questa terrazza è una struttura ad archi tutta ricoperta di piante e fiori coloratissimi in primavera e in estate. Al colore dei fiori si aggiunge quello delle tipiche piastrelle portoghesi, le azulejos, che ne tappezzano le pareti.
Merita una visita la Cattedrale di Lisbona, chiamata dai portoghesi semplicemente “Sé de Lisboa”, chiesa in stile romanico e sede dell’Arcidiocesi della capitale. Fu costruita nel 1147 sulle rovine di un’antica moschea, e da allora l’edificio ha tre navate con classica pianta a croce latina, nel tempo modificato più volte e sopravvissuto a diversi terremoti. Il risultato è una commistione di stili architettonici differenti, anche se quello che prevale è il romanico della facciata, con il rosone al centro e le due torri campanaria gemelle. Recenti azulejos raffigurano la visita di Giovanni Paolo II nel 1982.
Conventi e monasteri meritano una visita, fra cui il convento do Carmo, che comprende un monastero romanico e una chiesa omonima risalente al 1398 e danneggiati dal terremoto del 1755. Il convento domina piazza Rossio e si affaccia sulla collina del Castelo de Sao Jorge. Nel 1864 la struttura passò nelle mani dell’associazione degli archeologi portoghesi, che trasformarono l’edificio in rovina in un museo, l’attuale Museo Archeologico do Carmo.
Lisbona è una città magica, ideale per chi viaggia con bambini, molto accogliente per le famiglie, capace di offrire attività per il divertimento dei più piccoli, come lo zoo, l’oceanario e il Museo delle Marionette, dove si possono ammirare burattini compresi dal periodo del Medioevo ai giorni nostri.

Mara Martellotta

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