La Pace in Medio Oriente raccontata da chi a Gaza ha conosciuto la realtà: la giornalista Anna Maria Selini. Articolo di Emanuele Dondolin & Luca Dal Bon

Domenica 25 febbraio 2024 alle ore 18.00 i ragazzi dell’associazione Hope Club di Biella, che “operano con gli scarti della società”, hanno organizzato un convegno sulla pace in Medio Oriente, al teatro don Minzoni.

Dopo la parte introduttiva guidata da un membro dell’associazione è stata intervistata una giornalista: Anna Maria Selini, la quale ha raccontato il suo punto di vista sulla situazione vigente ricordando la testimonianza di un difensore dei diritti umani Vittorio Arrigoni, persona che è arrivata a Gaza nel 2008 rompendo per la prima volta l’assedio di Gaza, messo in atto dal governo israeliano.Arrigoni fu rapito ucciso nel 2011. Con il tempo si trasformò in un giornalista raccontando dal vivo la tragica situazione.

Anna Maria Selini racconta anche la sua esperienza evidenziando le divisioni che vi sono tra la zona “palestinese” e la zona “israeliana”. Si è raccontato che qualche anno fa la Striscia di Gaza era molto bella dal punto di vista architettonico, era una riviera, grazie anche all’aiuto economico proveniente dal Qatar.

Oggi vi sono studenti di Gaza che nonostante siano preparati non possono uscire dal proprio Paese per la formazione.”L’agenzia per i profughi palestinesi non riesce a entrare nella striscia di Gaza” ha detto Selini. 29.700 morti sono il tragico bilancio delle vittime palestinesi ad opera dell’esercito israeliano a causa dell’offensiva militare ordinata dal primo ministro Benjamin Netanyahu , secondo il Ministero di Salute di Gaza.

Di seguito la rassegna storica della situazione vigente citando anche gli accordi di Oslo.

Si è ripercorsa buona parte della storia del conflitto israelo-palestinese, la “polveriera del mondo”, focalizzandosi in particolare sull’attacco operato da Hamas ai danni d’Israele del 7 ottobre 2023 e sulla tremenda risposta da parte di Netanyahu.

Una pace possibile? Di Luca Dal Bon

Siamo in uno dei momenti storici più difficili ed è impossibile fare previsioni a breve o medio termine.

Bisogna purtroppo necessariamente accontentarsi per il fatto che al momento il conflitto non si sia ancora esteso a livello regionale, coinvolgendo direttamente altri Paesi Arabi, l’Iran su tutto.

In ultima analisi, si è parlato a più riprese dell’istanza presentata dal Sudafrica alla corte internazionale penale dell’Aja, che accusa apertamente Israele di genocidio; un vero e proprio affronto per lo stato ebraico, che ha subito nell’epoca della seconda guerra mondiale un vero e proprio genocidio, la Shoah (o Olocausto) ad opera di Adolf Hitler, dei nazisti e dei suoi alleati.

Ironia della sorte, il “governo più a destra della storia dello Stato d’Israele” deve difendersi da questa accusa infamante, quella appunto di genocidio, che vissero sulla propria pelle milioni di ebrei soltanto pochi anni prima della sua nascita, avvenuta nel 1948.

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